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4 aprile 2016 Comments Off on INNOVAZIONE-Certificazione AICTT‐RTA per audit in valutazione progetti News

INNOVAZIONE-Certificazione AICTT‐RTA per audit in valutazione progetti

Nell’ambito dei progetti presentati in risposta a bandi di finanziamento, soprattutto in ambito CE, l’attività di valutazione si sta rivelando uno strumento sempre più necessario e che necessita di metriche sempre più quantitative che qualitative.

Lo scopo della valutazione è di esaminare i traguardi raggiunti rispetto alle aspettative programmate, ed usare l’esperienza acquisita per migliorare il disegno di progetti futuri. La valutazione si basa sui rapporti normalmente prodotti nel corso della realizzazione e può includere indagini aggiuntive da parte di valutatori esterni o commissioni specificamente costituite.

Il processo di valutazione segue la linea temporale di sviluppo del progetto e prevede diverse fasi:

  1. Il Monitoring, ossia la sistematica e continua raccolta ed analisi d’informazioni per verificare il progetto e prendere decisioni, strutturato in varie sub fasi:
    1.1 analisi dell’ambiente in cui il progetto approvato deve svolgersi e revisione generale degli attori e delle condizioni al contorno;
    1.2 vaglio delle procedure di realizzazione;
    1.3 vaglio degli indicatori (registri);
    1.4 definizione del format dei rapporti e/o delle sessioni di revisione e dei meccanismi di comunicazione (reports‐riunioni);
    1.5. deployment del piano per lo sviluppo del monitoraggio (ripartizione funzioni e responsabilità);
  2. L’Auditing, ossia il flusso di informazione tra il progetto e l’ente finanziatore (nel caso dei progetti europei: l’Ue);
  3. La Valutazione: ossia la verifica periodica della pertinenza, della efficienza, della efficacia, dell’impatto, della fattibilità economica e finanziaria e della sostenibilità di un progetto rispetto agli obiettivi prefissati. Quest’ultima attività, a sua volta è strutturata in diversi sub item:
    3.1 La valutazione in itinere (tesa a verificare la pertinenza e l’efficienza del progetto);
    3.2 La valutazione a completamento (tesa a verificare: impatto, sostenibilità e disseminazione);
    3.3 Le Best Practices.

Allo stato attuale il frame nel quale sono inquadrate e condotte operativamente tali attività risulta ancora privo di specifiche e requirements specifici e rigorosi in grado di codificare analiticamente i “delta” di progetto intesi come scarti, di segno positivo ci si augura tra l’analisi di scenario ex ante e quella ex post. Tuttavia l’esigenza di metriche rigorose e codificate,soprattutto per i bandi emanati dalla Commissione europea,sono un must imprescindibile ormai.

Per rispondere a tale esigenza, in tal senso si sta muovendo l’AICTT, Associazione Italiana Cultura Trasferimento tecnologico (www.aictt.it), che ha coniato un marchio, RTA, Rendimento Tecnologico Aziendale, che, dopo una serie di successi nazionali, tra cui la certificazione di IBM Italia, Grimaldi Lines, e alcune realtà di PMI, lo sta esportando anche all’estero. Il RTA è un parametro utilizzato dall’AICTT per valutare le capacità delle aziende di generare innovazione e misura la competitività a fronte del numero di brevetti posseduti, degli investimenti in formazione, Ricerca & Sviluppo, strumenti tecnologici e del capitale intellettuale.

L’analisi si struttura attraverso quattro asset di valutazione – Economia della Conoscenza, Ingegneria della Conoscenza, Finanza della Conoscenza, Organizzazione della Conoscenza – secondo una serie di indicatori chiave di prestazione (KPI) con items per ciascuna direttrice: dai risultati è possibile ottenere una visione completa dell’azienda, valutarne punti di forza e di debolezza, lacune e possibili azioni correttive. Il punteggio RTA si distribuisce all’interno di uno score caratterizzato da sette classi di rendimento (dalla G alla A+) in cui ogni impresa è collocata a seconda della propria capacità di innovare. Tra le diverse valenze della certificazione sicuramente si profila quella della valutazione degli impatti dei progetti finanziati.

Esempi degli outcomes derivanti dalla applicazione della metodologia di certificazione ex ante ed ex post riguarda la valutazione della capacità innovativa incrementale attribuibile al progetto con riferimento alla ricaduta:

  • sulle variabili socioeconomiche ad impatto sul territorio di afferenza;
  • sulla compliance rispetto agli obiettivi specifici del settore di intervento;
  • sul benchmarking con competitors diretti.

Il vantaggio per le imprese, che partecipano a bandi di finanziamento, che volontariamente aderiscono al percorso di certificazione AICTT‐RTA si delinea nell’addendum progettuale che presentano all’Ente erogatore in termini di attitudine, trasparenza e chiarezza analitica del deployment di progetto, il quale se non come fattore di preferenza nel processo di selezione dei vincitori di bando, si configura però sicuramente come focus degno di attenzione.

Il vantaggio per Enti erogatori è la disponibilità in forma già codificata, e riconosciuta sul campo, di uno standard di valutazione degli impatti di progetto con la duplice utilità, sia di disporre di uno strumento quantitativo sostitutivo delle qualitative relazioni da inviare al Commitment centrale (ad esempio la Commissione europea per i bandi dei Programmi Quadro o per Horizon 2020), e sia di disporre di uno strumento da cui far discendere opportune azioni correttive (rimodulazione di progetti ad esempio) sulla base di oggettivi nessi di causalità.

Infine, la strutturazione stessa della metodologia, che alloca le imprese in una certa classe di rendimento, può servire per creare quel continuum temporale, tanto agognato dai soggetti erogatori di finanziamento, utile a creare un legame strategico tra progetti diversi relativi ai diversi bandi che nel tempo si susseguono, in modo da ottenere un risultato cumulativo in termini di risultati parziali attribuibili ad ognisingolo progetto, che determina necessariamente una più incisiva ripercussione sul territorio, che poi è la mission di tutti i bandi. Tale roadmap trova la sua codifica in termini di metrica nel passaggio da una certa classe RTA alle successive o nel mantenimento di una classe di eccellenza.

Fonte: Fasi.biz

 

 

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