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2 febbraio 2016 Comments Off on INNOVAZIONE-Assirm Innovation Index: in crescita il potenziale italiano Dalla home page

INNOVAZIONE-Assirm Innovation Index: in crescita il potenziale italiano

Chiude in positivo il trend di crescita del potenziale d’innovazione in Italia, registrato nel terzo trimestre 2015: a rivelarlo la nuova release di dati dell’Assirm Innovation Index, primo indicatore in Italia in grado di misurare le potenzialità di promuovere innovazione – ideato da Assirm, l’Associazione delle aziende di ricerche di mercato, sondaggi di opinione e ricerca sociale.

L’indicatore, che confronta la capacità di fare innovazione del nostro Paese con quella di altri 10 paesi europei – Austria, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Grecia, Olanda, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito – è stato costruito sulla base di tre dimensioni specifiche: l’investimento di un Paese nella ricerca/sviluppo e nella produzione di idee innovative  (creation of ideas), alcune dimensioni di carattere macro-economico (enabling conditions), la fiducia di consumatori ed imprese in un dato momento storico (economic trust).

Resta positivo il trend di crescita per quasi tutti i paesi europei – ad eccezione di Portogallo, Grecia e Regno Unito: quest’ultimo, il cui potenziale d’innovazione ha registrato una leggera variazione rispetto al trimestre precedente, è al  5°posto in classifica (periodo di riferimento 2014-2015), preceduto dalla Spagna (1°posto), Repubblica Ceca (2°posto), Svezia e Olanda (3° e 4°posto). L’Italia si colloca all’8°posto, registrando un aumento del potenziale di innovazione leggermente inferiore rispetto al trimestre precedente.

E’ importante sottolineare come il rallentamento italiano nel terzo trimestre dell’anno non sia ancora pienamente valutabile. “8 paesi su 11 segnalano lo stesso andamento” – sostiene Maurizio Pessato, membro del Comitato Scientifico Assirm – anche se con intensità differenti. Secondo una recente analisi di Bankitalia infatti i primi accenni di rallentamento cinese e dei paesi emergenti avvenuti nella seconda metà del 2015, possono aver contribuito alla creazione di preoccupazioni economico-finanziarie, sia nel nostro Paese che in quelli europei.”

“Nonostante l’Italia mostri segnali di ripresa in relazione al proprio potenziale d’innovazione” ha commentato Guendalina Graffigna (nella foto), Direttore del Centro Studi Assirm – “non è ancora in grado di raggiungere i concorrenti nei primi posti in classifica. Si tratta però di un traguardo raggiungibile nel medio periodo: le future  release dei dati saranno importanti per vedere se l’evoluzione positiva degli ultimi tempi sarà confermata.”

L’AII è calcolato sulla base dell’analisi secondaria di database pubblici (fonte: OECD Statistics3) e si avvale degli insight qualitativi interpretativi di un THINK THANK di esperti di Innovazione Economica e Sociale (Accademici, Ricercatori Sociali e Economici, Esponenti Industriali, Policy Makers). Per la nota di metodo si rimanda al report tecnico in allegato.

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