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26 gennaio 2017 Comments Off on INCUBATORI-FabCube: non solo supporto innovativo e tecnologico alle giovani imprese, ma anche sostegno manageriale. Dalla home page

INCUBATORI-FabCube: non solo supporto innovativo e tecnologico alle giovani imprese, ma anche sostegno manageriale.

Sei FabLab, otto ‘palestre del lavoro’ dislocate in cinque provincie venete, che scelgono di mettersi in rete e di condividere, oltre che lo spirito d’innovazione e lo sguardo attento verso il futuro, anche competenze e strategie per offrire percorsi di incubazione di alto livello a start up particolarmente innovative.

E’ questo il cuore del progetto denominato FabCube, patrocinato e fortemente sostenuto anche dalla Regione Veneto, che verrà presentato in tre convegni specifici a Venezia, Padova e Verona, il 26, 27 e 28 gennaio.

Sono 6 i FabLab, dunque, che danno vita al network: Vittorio Veneto con due sedi nel centro della cittadina, in provincia di Treviso; Verona, in città e a Grezzana; il FabLab di Portogruaro, in provincia di Venezia; i FabLab di Cassola e Schio nel vicentino; e quello di Padova in zona industriale.

La strategia vincente del FabLab è quella di mettere a disposizione di tutti un luogo dove, da una parte, sia possibile sperimentare la fattibilità delle proprie idee e, dall’altra, mettere a disposizione le proprie competenze a tutti coloro che usufruiscono del FabLab.

Un processo di scambio e integrazione di competenze dove nessuno deve remunerare nessuno, se non condividendo conoscenze. Mossi dalla stessa motivazione che li ha fatti nascere in vari punti della nostra Regione, alcuni FabLab si sono organizzati per costruire una rete territorialmente più ampia. Il FabLab di Vittorio Veneto, coordinato da Alessandro Dal Col, è capofila del progetto FabCUBE, una collaborazione tra sei FabLab del Veneto: FabLab Verona, Officine Digitali ZIP a Padova, MegaHub a Schio e Cre-Ta a Cassola, in provincia di Vicenza, Plus+FabLab a Portogruaro (Venezia) e FabLab Vittorio Veneto appunto.

«Ci sono iniziative incubate nei FabLab diventate realtà di successo» ci racconta Alessandro, «come Bclever, startup nata al FabLab di Vittorio Veneto che ha creato Spider, la prima stampante al mondo in grado di stampare immagini di qualsiasi dimensione». FabCUBE, per cui FabLab Verona ha messo a disposizione la sua struttura «ha appena ricevuto l’approvazione di un progetto da parte della Regione Veneto mirato alla realizzazione di un “contest” per start up che si chiamerà FabCUBE – Fabbrica di Futuro per il quale avvieremo a breve la selezione di start up e progetti di start up che riceveranno un percorso di incubazione ed accelerazione gratuito».

Ammontano a 1 milione di euro gli investimenti fin qui effettuati, gran parte provenienti dalla Regione, per le otto sedi venete che insieme mettono a disposizione degli oltre 1.000 ‘makers’ iscritti quasi 3.000 metri quadrati di spazio, 6 laboratori attrezzati, sale convegni e aule didattiche in cui ad oggi sono state erogate complessivamente più di 3.000 ore di formazione e di eventi e più di 6.000 ore di consulenze a startup e imprese. Venti le startup supportate e oltre 100 le aziende e gli enti partner di queste palestre manifatturiere 3.0.

FabCube è il primo incubatore integrato in Italia che ricalca la logica del network per rispondere in modo efficace alle reali necessità dei cosiddetti ‘nuovi imprenditori’. Tra gli scopi di FabCube c’è anche quello di contribuire alla crescita formativa dei makers e dei futuri imprenditori offrendo competenze sia tecniche che manageriali in grado di perfezionare e far evolvere non solo la startup, ma anche il team imprenditoriale preparandolo alla gestione di nuovi clienti e nuovi mercati e ottimizzando le chance di successo.

All’interno dei FabLab non si insegna solo la manifattura digitale, ma vengono erogati servizi come la tutela della proprietà intellettuale, la ricerca di fonti di finanziamento, lo sviluppo di piani di marketing, comunicazione e business planning.

Saranno tre le date per presentare alla stampa e a tutti gli interessati il progetto FabCube. Si parte da Venezia domani, giovedì 26 gennaio: dalle 15 alle 19, presso l’aula Magna Silvio Trentin di Ca’ Dolfin (Università Ca’ Foscari), il primo appuntamento, seguito il giorno successivo, venerdì 27 gennaio, dalle 16 alle 20, dall’incontro di Padova nella Sala della Carità San Francesco Grande di via S. Francesco 118. Chiusura con il terzo incontro, sabato 28 gennaio, a Verona, dalle 9 alle 13, presso il 311, spazio di coworking di lungadige Galtarossa 11.

Tutte e tre le tappe avranno una prima parte, che vede la partecipazione di Mattia Corbetta (nella foto di apertura), delegato del ministero dello Sviluppo economico, dedicata agli approfondimenti sulle novità introdotte dai recenti provvedimenti a sostegno degli investimenti in innovazione e dell’avvio di nuove imprese innovative e a quanto previsto dal piano nazionale ‘Industria 4.0’. Una seconda parte, invece, istituzionale con tavole rotonde a cui partecipano ospiti speciali e imprenditori di successo.

Durante la tre giorni di presentazione, verrà presentata anche la prima iniziativa messa in cantiere dai partner del FabCube, chiamata Rocket Cube, ovvero un programma di supporto e accelerazione per startup che interessa le seguenti aree: Creative industries (moda, arredamento, turismo, giochi online, social network, piattaforme online…); Industry 4.0 (nuovi processi produttivi, macchine e robot, IoT, nanotecnologie, personalizzazione di massa…); Greentech & Smart Mobility (nuove tecnologie per la produzione ed il risparmio energetico, nuovi sistemi di trasporto…); Life Science (biotecnologie, farmaceutica, activeaging…); Innovazione inclusiva.

Ad ogni incontro, un relatore impegnato alla Standford University, porterà un esempio di come il sistema università possa diventare un volano di accelerazione e di innovazione nello sviluppo di percorsi imprenditoriali.

Fonte: Adnkronos

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