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29 maggio 2012 Comments (0) News

IMPRESE -Women Leadership: progetto per colmare all’interno delle imprese il divario di genere tra femminile e maschile

Consapevolezza, volonta e azione, queste le parole chiave che riassumono il progetto pilota ‘Women’ Leadership’ di Federmanager Minerva, organizzazione che rappresenta e tutela i dirigenti in servizio e in pensione: un percorso formativo pensato per la donna-lavoratrice che ha le capacita di ricoprire incarichi elevati (e prestigiosi) ma di fatto non ha la possibilita di accedervi. L’obiettivo e di valorizzare, attraverso un percorso di crescita ‘step by step’, il merito delle donne all’interno delle aziende e, non secondariamente, colmare il ‘gender gap’, il divario tra genere maschile e femminile (all’interno delle imprese).

L’idea di Minerva ‘Women’s Leadship’, e nata dopo l’approvazione della legge sulle ‘quote rosa’ all’interno dei Consigli di amministrazione, e si basa sulla valutazione oggettiva delle proprie esperienze e competenze. “Osservando – ha spiegato Alessia Mosca, segretaria alla commissione Lavoro – il rinnovo dei cda a maggio, mi fa piacere osservare che per la prima volta ci sia stato un incremento del 4% all’interno dei vertici aziendali, rispetto al solito +0,5 degli altri anni. Con l’aumento della presenza delle donne e aumentato anche il grado di attualita e innovazione dell’impresa”.

Questo processo di valorizzazione delle competenze (che prevede 4 momenti) parte dal riconoscimento oggettivo delle reali capacita manageriali maturate nel corso degli anni, e qualora le potenziali dirigenti non fossero pronte per incarichi di vertice un ‘percorso di tutoring, mentoring e coaching’ le supporta per arrivare l’obiettivo. “Non crediamo – ha sottolineato Lorena Capoccia, coordinatrice nazionale Federmanager Minerva- che questo progetto sia una forma di supporto o di aiuto per qualcuno che e’ debole, ma constatiamo oggettivamente che rispetto al resto del mondo in Italia c’e’ una presenza piu’ bassa femminile. Questo e’ uno sperpero di risorse che noi non utilizziamo, quindi usiamo chi serve nei posti giusti ai momenti giusti, perche’ o cambiamo o affondiamo”.


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