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6 aprile 2011 Comments (0) Dalla home page

IMPRESE-Siderurgia: Eurofer avvia azione legale contro Ue

Secondo Eurofer, la Confederazione europea delle industrie del ferro e dell’acciaio, le nuove soglie sulle emissioni di CO2 che la Commissione europea si appresta ad adottare, a meta aprile, sono parametri di riferimento per l’acciaio irrealizzabili che violano la direttiva della European Emissions Trading System (ETS). Percio, l’Eurofer ha deciso di avviare un’azione legale presso la Corte di giustizia europea cosi da impugnare tale decisione una volta adottata chiedendo l’annullamento della decisione della Commissione sui parametri di riferimento in acciaio.

La direttiva contestata dall’industria siderurgica europea, prevede la fissazione di parametri di riferimento che determinano il livello di quote a titolo gratuito per i settori industriali a partire dall’inizio del 2013. Il punto di partenza per i parametri di riferimento “e il rendimento medio del 10% degli impianti piu efficienti in un settore”: eppure i parametri dell’acciaio per la produzione dell’acciaio primario fissatod alla Commissione non si basano su questa regola perche la Commissione non ha considerato il carbonio nei gas di scarico, nonostante vi siano disposizioni specifiche per l’utilizzo dei gas di scarico recuperati per la produzione di elettricita in sostituzione dei combustibili primari che consente l’eliminazione di milioni di tonnellate di emissioni di CO2. Una decisione che comporta l’inevitabile conseguenza di disincentivare gli investimenti per il recupero dei gas di scarico. Inoltre, nel fissare i parametri di riferimento, la Commissione non ha utilizzato i dati forniti dal settore e, quindi, la direttiva non riflette la realta tecnica delle industria siderurgica europea che dovra fronteggiare ulteriori spese poiche qualsiasi ulteriore inasprimento del sistema ETS, aumentando gli obiettivi di riduzione o trattenendo le quote dal sistema potrebbe facilmente raddoppiare i costi aggiuntivi, nonche i costi totali.

Per il direttore generale di Eurofer, Gordon Moffat, non “abbiamo altra scelta che andare in tribunale” perche “fin dall’inizio del processo di consultazione della Commissione, abbiamo sottolineato che la proposta avanzata sui parametri dell’acciaio viola la direttiva ETS che – ha spiegato – prevede che le industrie piu efficienti nel fronteggiare una forte concorrenza internazionale abbiano diritto a “sconti” sulle quote permesse per l’emissione di CO2, allo scopo di evitare la delocalizzazione delle produzioni e dei posti di lavoro fuori Europa. Questa e la regola – ha precisato Moffat – ma dato che non viene applicata per l’industria dell’acciaio, con la conseguenza di miliardi di costi aggiuntivi per le nostre fabbriche, ora non abbiamo altra scelta che andare in tribunale”.

Rappresentata da Eurofer, l’industria siderurgica europea e leader mondiale nel suo settore, con un fatturato di 190 miliardi di euro e l’occupazione diretta di 420mila persone altamente qualificate per la produzione di 200 milioni di tonnellate di acciaio all’anno in oltre 500 siti di produzione e di trasformazione in 23 Stati membri dell’Ue (oltre all’occupazione indiretta che da da vivere a milioni di cittadini europei).
L’industria siderurgica europea e una parte indispensabile di numerose catene di distribuzione, sviluppo e produzione e fornisce le basi per l’innovazione, la riduzione di CO2 e il risparmio energetico in molti settore come applicazioni come automotive, edilizia, macchinari, elettrodomestici, dispositivi medici e mulini a vento.

Inoltre, l’acciaio e riciclabile al 100% e puo essere riciclato piu e piu volte senza alcuna perdita di proprieta (circa il 45% della produzione totale di acciaio dell’Ue e rottame di acciaio riciclato).

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