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1 febbraio 2012 Comments (0) News

IMPRESE – Sequestro dei beni: Cassazione, è necessario il profitto effettivamente conseguito

Con la sentenza n. 3238 del 26 gennaio 2012 la Cassazione ha posto un freno al sequestro dei beni di imprese accusate di responsabilita amministrativa.

Ad avviso dei giudici di legittimita la confisca per equivalente sui beni di una societa accusata, ai sensi del D.Lgs. 231/2001, di responsabilita amministrativa dipendente da reato, e possibile solo quando il profitto del reato sia gia stato monetizzato; quindi i crediti non posso essere sottoposti a misura ablativa.

La decisione in parola ha annullato il sequestro finalizzato alla confisca di terreni oggetto di un contratto preliminare, come misura preventiva contro l’azienda, coinvolta in un’inchiesta per corruzione. La societa aveva pero presentato ricorso assumendo, fra gli altri motivi, l’inapplicabilita della confisca per equivalente ad un diritto di credito, che e soltanto una potenzialita dell’azienda.

La Corte ha accolto questo motivo, precisando che “il sequestro finalizzato alla confisca per equivalente, disposto in caso di responsabilita da reato degli enti collettivi deve ritenersi illegittimo quando un’utilita non sia effettivamente conseguita e gia nella disponibilita del destinatario. Infatti il credito, ancorche liquido ed esigibile, e utilita non ancora percepita, ma soltanto attesa”. Dunque il profitto che puo legittimare la confisca presuppone necessariamente una monetizzazione.

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