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22 aprile 2009 Comments (0) News

IMPRESE – Meno rischi se il capo è donna

Anche se ci sono piu donne nei cda, il loro numero e sempre esiguo

Uno studio recente del Cerved su un campione di imprese italiane mostra che le imprese che hanno a capo una donna corrono meno rischi. In pratica, l`evidenza statistica fa pensare che le donne siano investitrici prudenti, piu orientate per ruolo sociale alle scelte di lungo periodo. E che quindi abbiano anche lo skill per aiutare il mondo a rinsavire, dopo la sbornia finanziaria da sottovalutazione sistematica del rischio, di cui stiamo sperimentando le dure conseguenze economiche. L`affermazione citata e avvalorata anche dal ruolo professionale di chi l`ha pronunciata, Anna Maria Tarantola, vicedirettore generale della Banca d`Italia che proviene dalla Vigilanza.  Tarantola ha sottolineato che l`esigenza di fare maggior uso della componente femminile del lavoro e questione di particolare rilievo in Italia proprio perche, nonostante gli indubbi progressi registrati, la posizione del nostro Paese e ancora arretrata sotto questo profilo nel confronto internazionale. “I dati dell`Istat – ha rimarcato Tarantola – mostrano che nella media del 2008 il tasso di occupazione femminile e aumentato rispetto a un anno prima di sei decimi di punto, portandosi al 47,2%. Tuttavia, pur continuando a essere anche nell`ultimo trimestre del 2008, la dinamica del tasso di occupazione femminile ha rallentato, a fronte di un calo dell`occupazione degli uomini.” In ogni caso – ha aggiunto l`esponente di Via Nazionale – l`obiettivo del 60% appare difficilmente conseguibile entro il previsto 2010; pesa in misura rilevante il basso livello di occupazione nel Mezzogiorno”. E quanto alle posizioni di vertice, Tarantola ha citato dei dati recenti dell`Assonime che mostrano, si, come il peso delle donne nei cda sia in crescita. Ma parlano anche di numeri ancora esigui: 125 nel 2006,136 nel 2007, 158 nel 2008, pari in ogni caso al 5,4% del totale. Resta da capire, si e chiesta ancora la dirigente di Via Nazionale, se e in quali forme possano essere considerate le azioni positive. 

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