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18 maggio 2010 Comments (0) Approfondimenti

PMI – Liberalizzazioni: Dia per attività artigianali

Chi si occupa di spacci interni, oppure di vendite con apparecchi automatici o per corrispondenza e tv, ma anche con altri sistemi di comunicazione e presso il domicilio dei consumatori, potra avviare l’attivita nello stesso momento dell’invio della comunicazione al Comune competente per territorio. La dichiarazione di inizio attivita ad efficacia immediata in luogo della comunicazione, la cosiddetta Dia immediata, e valida per alcune tipologie di servizi quali apertura di esercizi di vicinato e attivita artigianali come parrucchieri, estetiste e lavanderia. Rimane invece il provvedimento di autorizzazione nel caso di bar e ristoranti. Sono, infatti, entrate in vigore lo scorso 8 maggio le disposizioni del decreto legislativo 59/10 di recepimento della Direttiva sui Servizi nel mercato interno (2006/123/CE), con la quale viene introdotta la dichiarazione di inizio attivita (Dia). La Direttiva – si legge nella circolare esplicativa – ha indicato quale suo obiettivo prioritario l’eliminazione delle barriere allo sviluppo del settore dei servizi tra Stati membri, per il cui raggiungimento prevede la semplificazione normativa e amministrativa della regolamentazione e, in particolare, delle procedure e delle formalita relative all’accesso e allo svolgimento delle attivita di servizio. Ha indicato, altresi, quale principale strumento per perseguire tale obiettivo, la necessita di limitare l’obbligo di autorizzazione preliminare alle attivita di servizio – sostituendolo, tutte le volte che sia possibile, con istituti semplificati – e di prevedere requisiti per l’accesso all’attivita, solo nei casi in cui tale autorizzazione e tali requisiti siano giustificati da motivi di ordine pubblico, pubblica sicurezza, sanita pubblica o tutela dell’ambiente, in conformita e nel rispetto dei principi di non discriminazione, necessita, proporzionalita.

Per quanto riguarda bar e ristoranti, il decreto prevede invece il mantenimento del provvedimento di autorizzazione nel caso di aperture, vista la necessita di garantire particolari tutele di sostenibilita ambientale e sociale, di viabilita ed ordine pubblico, nonche di tutela di aree di pregio storico ed artistico. Ci sono altre attivita escluse dall’applicazione della direttiva: i servizi non economici d’interesse generale; i servizi finanziari (quali l’attivita bancaria, il credito, l’assicurazione e la riassicurazione, le pensioni professionali o individuali, i titoli, gli investimenti, i fondi, i servizi di pagamento e quelli di consulenza nel settore degli investimenti); i servizi di comunicazione elettronica in relazione alle materie disciplinate dalle direttive in materia; i servizi nel settore dei trasporti, ivi compresi i servizi portuali; i servizi delle agenzie di lavoro interinale; i servizi sanitari; i servizi audiovisivi; le attivita di azzardo che implicano una posta di valore pecuniario in giochi di fortuna; le attivita connesse con l’esercizio di pubblici poteri; alcuni servizi sociali (nel settore degli alloggi, dell’assistenza all’infanzia e del sostegno alle famiglie e alle persone bisognose); i servizi privati di sicurezza; i servizi forniti da notai e ufficiali giudiziari nominati con atto ufficiale della Pubblica amministrazione.

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