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28 luglio 2009 Comments (0) Dalla home page

IMPRESE – Il 63,9% è in crisi perchè i clienti non pagano

L’indagine di Bankitalia evidenzia che la crisi ha colpito di piu l’industria manifatturiera

Peggior risultato dal 1993 quello registrato dalle imprese con -2,3% nel 2008, che scende al 2,8% se consideriamo solo il comparto industriale e la crisi dovrebbe acuire la gravita di questi risultati, con un calo atteso del 3,8%, il 4,5% per le imprese industriali. Secondo l’indagine sulle imprese industriali e dei servizi per il 2008 di Bankitalia, il dato piu preoccupante riguarda il fatto che quasi il 60% del totale delle imprese ha realizzato un utile di esercizio nel 200 in calo di oltre due terzi sul 2007; aumentano pure le imprese in perdita, passando dal 15,5% al 23,1% nel 2008. I risultati migliori, pero, sono arrivati dalle imprese esportatrici, il 63,9% delle quali ha chiuso in utile il 2008, oltre alle imprese con un numero di addetti compreso tra 200 e 499 (65,3% in utile) e quelle che operano nel settore energetico-estrattivo e metalmeccanico (66,2% e 67,3% in utile). La crisi ha impattato negativamente sulla domanda delle imprese, che si e contratta significativamente (problema segnalato da quattro quinti delle imprese industriali e da circa il 60% di quelle dei servizi), ed ha reso piu difficoltoso il pagamento da parte della clientela, problema che ha coinvolto il 63,9% delle imprese.
Quasi due terzi delle imprese ha dichiarato di aver risentito in maniera significativa del collasso dei mercati finanziari negli ultimi 18 mesi. L’impatto e stato relativamente piu forte nell’industria manifatturiera (dove risultano interessate circa il 70% delle imprese), meno nei servizi (poco meno del 60%) e nel settore energetico-estrattivo (48%). In difficolta, in particolare, le imprese industriali che esportano almeno un terzo del fatturato.
Calati dell’1,5% gli investimenti fissi lordi in termini reali da parte delle imprese nel 2008. Il calo fa seguito agli incrementi segnati nei due anni precedenti ed e limitato al settore dei servizi (-3,5%), ha spiega l’indagine. In sostanza, l’industria stagnante ha comportato un rallentamento del ritmo di accumulazione del capitale. Sono scemati leggermente anche gli investimenti per addetto, passati da circa 13 mila euro a poco meno di 12 mila euro tra il 2007 ed il 2008.
Quattro imprese su cinque hanno fronteggiato la crisi cercando di contenere i costi produttivi. In seconda battuta, sono ricorse alla contrazione dei margini, attuata dal 47,8% delle imprese industriali e dal 38,3% di quelle dei servizi; infine, tra le imprese industriali, il 45,5% ha diversificato i propri mercati di sbocco, mentre nei servizi oltre un terzo delle imprese che hanno risentito della crisi hanno puntato su un miglioramento della gamma dei servizi offerti oppure hanno ridimensionato la scala produttiva ma i  livelli occupazionali del 2008 sono sostanzialmente in linea con quelli dell’anno precedente. Secondo l’indagine di  Bankitalia, l’industria  e stata caratterizzata da un calo dello 0,7%, mentre c’e stato un incremento degli occupati nei servizi dello 0,9%. Il calo occupazionale ha soprattutto riguardato le imprese con 20-49 addetti (-1,6% per le industriali e -2 % per quelle dei servizi), mentre per le imprese con oltre 500 addetti si segnala una diminuzione del personale dello 0,3% nell’industria ed un incremento dell’1,3% nei servizi. Per il 2009 le attese indicano una contrazione dell’occupazione del 2,1% (-3,3% nell’industria in senso stretto e -0,7% nel terziario). Ad eccezione del settore dei servizi a imprese e famiglie, il numero degli addetti e atteso in calo in tutti i settori. Nel 2008, il turnover occupazionale e stato del 23,6%, spiega il report di Bankitalia, e del 45,6% nei servizi, in diminuzione rispetto al 2007 in cui i valori erano, rispettivamente, del 25,9% e del 47,6%. Tra tutti i settori, in particolare, quello tessile presenta il valore piu basso di ore lavorate per addetto, mentre le imprese del Sud Italia, anche per la minor dimensiona media, registrano, invece, i valori piu elevati.

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