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30 ottobre 2012 Comments (0) News

IMPRESE – Fiat: non chiuderà in Italia ma rivede obiettivi di business

Lo sviluppo e gli investimenti sugli impianti italiani della Fiat ”permetteranno” al Lingotto di ”riprendere alcune quote in Europa” nel quadro di un mercato piu razionale e di ”fungere da base di esportazione per le vendite in altre regioni”. E’ quanto si legge nelle slide presentate nel corso della conference call con gli analisti finanziari.

Queste operazioni, dipendono dal rispetto degli accordi di lavoro e richiederanno 24-36 mesi per l’implementazione. L’obiettivo per aggredire la crisi europa e comunque quello di ”fare leva sui grandi marchi storici premium come Alfa Romeo e Maserati, riallineare il portafoglio prodotti e riposizionare il proprio business per il futuro”. Quindi, per gli impianti italiani saranno sviluppati interventi entro i prossimi 24-36 mesi. L’azienda rivedra al ribasso i target del 2013 e del 2014. Rivisti al ribasso anche i target sui volumi auto da produrre nel 2014: dai 6 milioni finora indicati a 4,6-4,8 milioni.

Fiat produrra 17 nuovi modelli in Italia entro il 2016: tre nel 2013, 6 nel 2014, 5 nel 2015 e tre nel 2016. E’ quanto si legge nelle slides che saranno illustrate nel corso della conference call. I modelli previsti nel 2013 sono l’Alfa 4C che verra prodotta a Modena e le due vetture Maserati a Grugliasco. Fiat ha sottolineato che questo obiettivo e stato scelto rispetto all’alternativa di ”rimanere focalizzati su un mercato di massa (non di lusso)”, razionalizzando la capacita produttiva e quindi chiudendo ”uno o piu stabilimenti”.

Fiat ha venduto complessivamente nel terzo trimestre oltre un milione di veicoli, con un incremento dell’11% rispetto allo stesso periodo 2011. Il gruppo chiude il terzo trimestre con un utile netto di 286 milioni di euro, piu che raddoppiato rispetto all’analogo periodo del 2011.

Confermati i target indicati per il 2012: ricavi di circa 83 miliardi di euro e utile della gestione ordinaria di oltre 3,8 miliardi di euro. Indebitamento netto industriale atteso in riduzione rispetto al terzo trimestre, a circa 6,5 miliardi di euro.

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