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2 aprile 2012 Comments (0) Dalla home page

IMPRESE-Emilia Romagna: obiettivo Vietnam

L’opportunita di investire in Vietnam deve essere valutata in una prospettiva di medio termine poiche dal 2015 il Paese fara parte della piu grande area di libero scambio del mondo e le imprese italiane hanno diverse carte da giocare per cogliere le numerose possibilita di investimento e collaborazione commerciale-produttiva. Il Vietnam, infatti, e sempre piu una rivelazione per i mercati internazionali, una piattaforma produttiva dove investire e da cui avviare una presenza graduale sui mercati dell’Asia. E’ questa la carta di identita dell’emergente paese asiatico tracciata nella sede di Unioncamere Emilia-Romagna dove si e concluso il roadshow informativo organizzato da Unido, Ministero degli Esteri, Ministero dello Sviluppo economico/Direzione Generale Lotta alla Contraffazione-UIBM, Confindustria, in collaborazione con il Sistema camerale.

Quasi cento imprenditori dell’ Emilia- Romagna hanno potuto conoscere attraverso le relazioni del convegno al mattino ed i tavoli tematici su specifici settori produttivi, tutte le opportunita di un mercato estremamente dinamico. “Abbiamo molte cose in comune – ha ribadito Hoang Long Nguyen, vicedirettore per l’Europa del ministero degli affari esteri del Vietnam – esportiamo prodotti in tutto il mondo, compresa l’Italia da cui possiamo importare tecnologia all’avanguardia. Guardiamo con interesse al know how ed alla rete delle Pmi italiane come modello che puo contribuire al allo sviluppo in termini di assistenza tecnica alle piccole e medie imprese vietnamite”.

Per tipologia di attivita e produzioni, le imprese emiliano-romagnole sono al secondo posto tra le piu interessate al mercato vietnamita, appena dopo quelle lombarde nei settori della meccanica, arredamento-elettrodomestici, abbigliamento. L’esigenza di potenziamento delle infrastrutture in Vietnam apre frontiere per le imprese di costruzioni, mezzi di trasporto e apparecchiature per energia. “Negli ultimi anni, i rapporti commerciali hanno fatto segnare un notevole incremento – ha confermato Ugo Girardi, segretario generale di Unioncamere Emilia-Romagna – nel 2011, l’export dell’Emilia-Romagna verso il Vietnam e stato di oltre 102 milioni di euro (+17,2% rispetto al 2010) di cui circa la meta rappresentato dalla meccanica, mentre l’import e stato pari a 416 milioni di euro (+22,3% rispetto al 2010)”.

Mai Huu Tin, deputato dell’Assemblea Nazionale e presidente dell’Associazione dei Giovanni Imprenditori vietnamiti, che raccoglie 10 mila membri in tutte le 63 province del Vietnam ha sottolineato “le numerose opportunita e la complementarieta tra le imprese dei due paesi. La popolazione vietnamita ha voglia di apprendere, migliorare e specializzarsi”. Christian Finotti ha raccontato l’esperienza della bolognese Datalogic, che ha scelto di fare del Vietnam la base strategica per l’intera area asiatica. L’azienda ha inaugurato due anni fa uno stabilimento nel Saigon High Tech Park, in un’area dove hanno sede istituzioni di ricerca. Inoltre, Datalogic sta portando avanti collaborazioni con universita locali.

Michele D’Ercole, presidente della Camera di commercio italiana in Vietnam, fondata nel 2008, due sedi una ad Hanoi e l’altra ad Ho Chi Min City, ha messo in evidenza “l’approccio positivo del popolo vietnamita, in cui l’alta percentuale di persone giovani in eta lavorativa, disponibili ad apprendere rappresenta senz’altro un valore aggiunto. C’e organizzazione, c’e efficienza. – ha osservato D’Ercole – la burocrazia esiste, ma i tempi di risposta sono veloci e semplificati. E’ un ambiente con le condizioni giuste per investire. La nostra Camera e disponibile a fornire alle imprese tutti i servizi e gli strumenti utili a questo”.

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