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14 febbraio 2011 Comments (0) Dalla home page

PMI-Economia di comunione: in 250 la praticano in Italia

L’elaborazione teorica e la prima realizzazione pratica dell’economia di comunione si svolge tutta a Loppiano, sobborgo di Incisa in provincia di Firenze, dove si trova la cittadella dei Focolarini. Qui si sta realizzando con l’Istituto Universitario Sophia, “dove mettiamo a tema i fondamenti e le prospettive di una cultura dell’unita – ha spiegato Luigino Bruni, responsabile del movimento dei Focolarini per questo progetto -in una chiave multidisciplinare che comprende la teologia, la filosofia, le scienze sociali e la razionalita logico-scientifica di matematica e fisica”.

Sophia conta oggi un centinaio di giovani studenti di tutto il mondo e una comunita di una trentina di docenti, tra stabili e incaricati, anch’essi provenienti da diversi Paesi. E la realizzazione pratica? E’ fatta di circa 800 imprese (250 in Italia) che nel mondo operano secondo questo tipo di economia e che trova un importante centro di raccolta e incubazione nel “Polo Lionello Bonfanti”, poco distante da Loppiano, che mette a disposizione della ventina di aziende attualmente ospitate 9.600 metri quadrati di superficie su tre piani e tutti i servizi di cui le aziende presenti hanno bisogno.

L’economia di comunione e un progetto, lanciato nel 1991 in Brasile, da Chiara Lubiche (Trento, 22 gennaio 1920 – Rocca di Papa, 14 marzo 2008), che coinvolge centinaia di imprese dei cinque continenti: i proprietari delle aziende che liberamente aderiscono al progetto, decidono di improntare tutta la vita aziendale alla cultura di comunione, e mettono in comune i profitti per aiutare le persone in difficolta, creando nuovi posti di lavoro e sovvenendo ai bisogni di prima necessita, iniziando da quanti condividono lo spirito che anima il progetto; diffondere la “cultura del dare” e dell’amore, senza la quale non e possibile realizzare un’economia di comunione e lo sviluppo dell’impresa, che deve restare efficiente pur se aperta al dono.

La fondatrice dei Focolari si e rivolta in modo specifico al mondo imprenditoriale proponendo un agire economico che coniughi economia e comunione, ispirato ad una nuova cultura, “la cultura del dare” antidoto alla “cultura consumista dell’avere”. La novita: suscitare aziende che “producano per condividere” destinando una parte degli utili ai piu poveri, una parte alla promozione della cultura di condivisione ed un’altra parte per sostenerne lo sviluppo dell’azienda stessa.

Inoltre, l’economia di comunione da vita a originali “distretti industriali”, i Poli Produttivi che puntano sulla forza della cultura per trasformare i comportamenti economici.

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