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8 aprile 2013 Comments (1) News

IMPRESE – Durc: due interpelli del Ministero del Lavoro llustrati dall`Inps

L’Inps, con messaggio del 21 marzo 2013, n. 4925, ha illustrato i contenuti degli interpelli del Ministero del Lavoro in materia di rilascio della regolarita contributiva ad imprese in concordato preventivo con continuazione dell’attivita aziendale (n. 41/2012) e a societa di capitali (n. 2/2013). Con l’Interpello n. 41/2012 del 21 dicembre 2012, il Ministero ha affrontato la problematica dei requisiti necessari, ai fini del rilascio del Durc, nel caso di imprese in concordato preventivo c.d. in continuita dell’attivita aziendale ex art. 186-bis del R.D. 16 marzo 1942, n. 267 (Legge Fallimentare), introdotto dal D.L. n. 83/2012 convertito dalla L. n. 134/2012 (c.d. Decreto Sviluppo).

La norma contempla la possibilita di prevedere nel piano concordatario “una moratoria fino a un anno dall’omologazione per il pagamento dei crediti muniti di privilegio, pegno o ipoteca” tra cui rientrano i crediti contributivi e assicurativi. Lo stesso Ministero ha ulteriormente precisato che l’azienda ammessa al concordato preventivo ex art. 186 bis potra’ ottenere il DURC regolare in presenza di determinate condizioni.

Con l’Interpello n. 2/2013 del 24 gennaio 2013, riguardante il rilascio del Durc alle societa di capitali, il Ministero del Lavoro ha esplicitato il principio secondo cui, nell’ambito della verifica della regolarita contributiva, non rileva la posizione dei singoli soci. L’assunto trova fondamento nel principio di autonomia patrimoniale “perfetta” che regola il regime della societa’ di capitali e, quindi, nella completa separazione tra il capitale sociale e il patrimonio personale dei singoli soci.

Il Ministero, pertanto, ha ritenuto di chiarire che la regolarita contributiva debba essere verificata solo con riferimento agli obblighi contributivi del cui adempimento il datore di lavoro e/o il committente/associante e chiamato a rispondere civilisticamente. Da cio discende che, ai fini dell’accertamento della regolarita delle societa di capitali, non rileva l’irregolarita della posizione contributiva dei singoli soci che, in relazione alla normativa vigente, siano tenuti all’iscrizione in una delle gestioni amministrate dall’Inps.

La disciplina definita dall’interpello in ordine alla modalita di verifica delle societa di capitali, pertanto, deve essere considerata riferita anche all’ipotesi di S.r.l. unipersonali in quanto assoggettate al medesimo regime civilistico.

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