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8 aprile 2013 Comments (0) News

IMPRESE – Debiti Pa: Cdm sblocca i pagamenti. In vigore da martedì 9 aprile

Via libera al decreto per lo sblocco dei pagamenti dal Consiglio dei ministri di sabato 6 aprile. Il provvedimento entrera in vigore da martedi 9 aprile e Comuni e Province potranno iniziare a effettuare una parte dei pagamenti – quantificati dal ministro Vittorio Grilli in 2,3 miliardi – in attesa del decreto ministeriale che regolera lo svincolo del patto di stabilita interno. Il decreto approvato dal Consiglio – si legge nel comunicato di Palazzo chigi – sblocca da subito i pagamenti di debiti commerciali delle PA verso imprese, cooperative e professionisti per un importo di 40 miliardi, che verranno erogati nell’arco dei prossimi dodici mesi.

Il tutto – ha precisato il Governo – senza sforare il vincolo del 3% imposto dal Patto di stabilita e crescita che potrebbe mettere a rischio l’Italia di sanzioni europee, come richiesto dalle Risoluzioni adottate dalle due Camere il 2 aprile. Al decreto infatti si accompagna una serie di misure precauzionali per contenere la spesa entro il limite di 40 miliardi e non superare cosi il limite “precauzionale” del 2,9%. A tal fine e previsto che a settembre venga effettuato un monitoraggio mirato che, in caso di superamento del limite, consenta al Ministro dell’economia e delle finanze di adottare per tempo le necessarie misure per la rimodulazione delle spese. Si ricorda infatti che il Consiglio europeo del 14 marzo 2013 ha riconosciuto la necessita di un risanamento di bilancio differenziato che permetta di utilizzare spazi di flessibilita controllata per azioni di sostegno per rilanciare crescita e occupazione, pur nel rispetto della necessaria stabilita finanziaria.

Tra le modifiche dell’ultim’ora c’e l’obbligo per enti locali e Regioni che non hanno liquidita a chiedere le anticipazioni necessarie a pagare le imprese. Ed entro la prossima settimana dovra essere aggiornata la convenzione tra ministero dell’Economia e Cdp: per le attivita e autorizzata una spesa pari a 500mila euro.

Quanto alla ripartizione del piano, circa 14 miliardi potranno essere pagati dalle amministrazioni che hanno gia liquidita in cassa e 26 miliardi arriveranno sul territorio (per poi tramutarsi in pagamenti) attraverso prestiti. I 26 miliardi – 10 nel 2013 e 16 nel 2014 – rientreranno in un Fondo unico articolato in tre sezioni: la Cassa depositi gestira le anticipazioni per Comuni e Province, mentre sara direttamente l’Economia a occuparsi di quelle per le Regioni.

Leggi il decreto legge.

( Foto: Laboratorio fotografico Palazzo Chigi)

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