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27 dicembre 2009 Comments (0) Dalla home page

IMPRESE – Crisi: più dura nel Nordovest e nel Centro

La quasi totalita delle imprese ha dichiarato di aver subito gli effetti di questa crisi giudicata piu grave delle precedenti e ha indicato nell’autunno 2008 l’avvio della sua fase piu acuta. Cosi risulta dall’indagine condotta dalla Banca d’Italia e contenuta nel documento “La crisi internazionale e il sistema produttivo italiano” da cui emerge che il 30% delle imprese localizzate nel Nordovest e al Centro ha risentito molto della crisi economica, contro il 26% del Nordest e il 23% del Meridione.

“Solo alcune delle imprese piu grandi, con oltre 500 dipendenti – si legge nel documento – hanno preso in considerazione la possibilita di delocalizzare i propri impianti produttivi, anche se quasi nessuna segnalava questa modalita come la principale strategia di risposta alla recessione”.

In ogni caso, il 51% delle imprese ha dichiarato che avrebbe continuato ad applicare la stessa strategia aziendale, crisi o non crisi, mentre il 15,3% ha dichiarato di puntare sugli investimenti nel marchio o nel brand e solo il 5,5% ha puntato sul miglioramento dei prodotti.

Solo l’8,7% delle imprese nel Nordovest e al Centro, infatti, ha dichiarato di non aver sofferto “per nulla” gli effetti della crisi, contro il 10,4% di aziende del Meridione che si sono dichiarate “immuni” dalla recessione globale.

Tra le principali difficolta riscontrate e dichiarate dalle imprese nel corso dell’indagine, svetta il calo della domanda (il 60,3% delle industrie ne ha sofferto), il pagamento dei committenti (problema che ha riguardato il 62,8% delle industrie). Meno difficolta per il reperimento dei fondi (20,8%) e soprattutto nel reperimento delle materie prime.

Se invece ci si concentra sulle risposte messe in atto dalle imprese per far fronte alla crisi, il 50,8% del totale (industria e servizi) ha contenuto i costi, il 21,4% ha contratto i margini, il 13,5% ha tentato la diversificazione dei mercati.

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