LAVORO-Ue: 296 i posti messi a concorso

IMMIGRATI-Colf e badanti: imprese di comunità a Napoli

29 marzo 2012 Comments (0) Dalla home page

PMI-Crediti Pa: Passera, dimezzare debiti in 12 mesi

La soluzione del problema dei crediti delle imprese nei confronti di altre imprese e della Pubblica amministrazione, “deve essere trovata coerentemente con gli obiettivi di finanza pubblica”, ma deve essere affrontato “in un numero limitato di anni” perche’ “se riusciamo a recuperare questi 100 miliardi di euro in un certo numero di anni sgonfiamo gran parte del problema” dell’indebitamento delle piccole e medie imprese.

Lo ha affermato il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, nel corso di un audizione alla Camera, spiegando che il Governo punta ad “adottare anche in anticipo la direttiva europea dei pagamenti, che prevede tempi definiti”, perche “magari non saranno in 30 giorni ma quando anche fossero in 90 giorni, sarebbe un miglioramento clamoroso”.

Secondo Passera, il rischio di vendere Snam agli stranieri e ”abbastanza gestibile, evitabile” e ha spiegato che questo e possibile grazie ”al meccanismo che abbiamo in mente ed essendo un settore altamente regolato”. Sulle opere pubbliche “l’idea e di poter vedere nel corso dei prossimi 12 mesi un ammontare di complessivi 40-50 miliardi di lavori indirizzati e il piu possibile avviati”.

Passera ha quantificato in 100 miliardi di euro il totale dei crediti privati e pubblici delle imprese, di cui 50-60 miliardi di debiti della Pubblica amministrazione, somme che si traducono in indebitamento bancario per le imprese. “Oltre a mettere in ordine sia il sistema di pagamenti fra privati che fra pubblico e privato, dobbiamo fare in modo che si recuperi l’accumulato di non pagamento” ha spiegato Passera, secondo cui “e chiaro che non potra essere fatto in un anno e dovra’ essere fatto nel rispetto degli obiettivi di finanza pubblica, pero’ questi 50-60 miliardi nel giro dei prossimi anni dovranno essere recuperati”.

Per il ministro “se gia riuscissimo nei prossimi 12 mesi attraverso l’adozione della direttiva europea e un primo assorbimento dei pagamenti a recuperare una meta dello scaduto, in termini di impatto sulla finanza e sui conti economici sarebbe un modo di rimettere in moto molto, perche 100 miliardi di indebitamento ai tassi attuali sono una cifra enorme di oneri finanziari”.

Il ministro ha, inoltre, affermato che “siamo nel pieno di una seconda recessione e questo trend, se dobbiamo prendere per buone le previsioni, durera tutto l’anno” aggiungendo che “siamo in una situazione di non crescita da molto tempo”. Quindi, “per uscire dalla recessione dobbiamo accelerare su tutte le riforme strutturali in programma e su tutte le leve della crescita”. Infatti, “si e creato un vero e proprio credit crunch” e “dobbiamo agire subito”, ha aggiunto Passera spiegando che nei mesi scorsi “il tema del credito e diventato un super-tema perche si e concentrata una serie di cause gravi: mancanza di liquidita, aumento delle sofferenze, regole bancarie che hanno tolto altro capitale alle banche”. Sulle semplificazioni “l’idea e di presentare ogni 2-3 mesi un pacchettone che tocchi la vita delle famiglie ma soprattutto delle imprese, e in particolare delle Pmi”.

Nel frattempo il decreto Semplificazioni ha ottenuto la fiducia dall’Aula del Senato con 246 si, 33 no e due astenuti. Il testo ora torna alla Camera e deve essere convertito entro il 9 aprile, pena la decadenza: infatti, il provvedimento, che scade il 9 aprile, torna adesso alla Cameraper la terza lettura, quindi, per il si definitivo.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.