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25 novembre 2011 Comments (0) News

IMPRESE – Creddito: Tajani, segnali preocupanti tanto quanto l’impennata degli spread Btp-Bund

I segnali legati alle condizioni di credito per le imprese sono preoccupanti tanto quanto l’impennata degli spread Btp-Bund. I due fenomeni insieme ‘rischiano di innescare un meccanismo perverso che autoalimenta la crisi rendendo sempre piu’ difficile risalire la china. E’ l’allarme lanciato dal vicepresidente italiano della Commissione europea, Antonio Tajani, in un discorso sulla politica industriale tenuto al Parlamento europeo.

Dopo aver definito ”saggia decisione” quella del presidente della Bce Mario Draghi di abbassare i tassi dello 0,25%, Tajani ha osservato che essa pero’ ”non ha portato vantaggi tangibili alle imprese” che ”a causa delle difficolta’ delle banche, hanno invece visto ulteriormente deteriorarsi le condizioni di credito”, come segnalato dal terzo rapporto trimestrale della stessa Banca centrale europea. ”Per guarire le banche – ha aggiunto Tajani, responsabile europeo per l’industria – rischiamo di peggiorare ulteriormente le cose”.

Affermando di condividere con Draghi le ”perplessita”’ sulla richiesta di ricapitalizzazione delle banche ”basata sulla presunta maggiore o minore solidita dei titoli di Stato”, Tajani ha argomentato che con una richiesta cosi’ motivata, ”oltre a discriminare le banche (e quindi anche le imprese) di alcuni paesi”, ”si rischia di aggravare ulteriormente il problema dell’accesso al credito, peggiorando la crisi”.

Tajani ha quindi ricordato di aver chiesto ”formalmente” ai governi di anticipare di un anno l’attuazione della direttiva sui ritardi di pagamento ”che consentirebbe di liberare 180 miliardi di crediti a favore delle Pmi che rischiano spesso anche di fallire per i ritardi della pubblica amministrazione”.

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