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4 dicembre 2013 Comments (0) Dalla home page

IMPRESE-Contratti di rete:strada per crescere anche per coop

La grande innovazione delle reti di imprese e data dalla possibilita di coniugare indipendenza ed autonomia aziendale con la capacita di acquisire una massa critica di risorse finanziarie e di know how che permette di raggiungere obiettivi comuni. La crescita continua di questo strumento giuridico in Italia e confermata dai dati InfoCamere: dai 14 contratti stipulati nel 2010, si e saliti a 212 nel 2011, per arrivare a 553 nel 2012 e toccare quota 1167 ad inizio ottobre 2013. Cio dimostra come la scelta di aggregarsi per lavorare sia sempre piu strategica, specie per le Pmi, perche permette di superare le difficolta strutturali legate alla dimensione e di competere piu efficacemente sui mercati esteri.

I dati sono stati presentati nel workshop “Le cooperative e lo strumento del contratto di rete: analisi e prospettive” che si e svolto a Bologna, organizzato da Unioncamere Emilia-Romagna, Legacoop Emilia-Romagna e Intesa Sanpaolo, con il supporto scientifico di Universitas Mercatorum. “Con 238 contratti di rete per un totale di quasi 745 imprese coinvolte, la nostra e una regione virtuosa – dha affermato Ugo Girardi, segretario generale di Unioncamere Emilia-Romagna – seconda solo alla Lombardia per numero di aziende, ma in un territorio piu ridotto. Il contratto di rete e uno strumento di aggregazione agile e flessibile, che permette alle imprese di realizzare un progetto comune, mantenendo intatta l’autonomia aziendale. Consente di procedere sulla via della ricerca, dell’innovazione e dell’internazionalizzazione”.

reti_impresa_coop_2_igor_skukLe reti possono rappresentare uno strumento valido anche per le cooperative grazie a un uso sinergico e sistemico delle risorse. Attualmente in Italia, le imprese cooperative coinvolte sono 415, pari al 14% del totale.

“I contratti di rete si stanno sviluppando e rappresentano una forma efficace di contrasto alla crisi, in termini evolutivi e di riposizionamento di mercato – ha affermato Igor Skuk, direttore di Legacoop Emilia-Romagna – E’ un fenomeno di trasformazione che coinvolge numerose imprese e sta offrendo significative opportunita per la cooperazione. Questo anche in una logica di contaminazione con nuovi settori e imprese non cooperative”.

L’iniziativa, inserita nel progetto “Crescere e competere con il contratto di rete: incubatori di rete e Temporary Network Manager”, e stata realizzata nel quadro dell’Accordo di Programma stipulato tra il Ministero dello Sviluppo Economico e l’Unioncamere nazionale.

Nell’ambito del progetto, a valere sull’intesa Mise-Unioncamere, grazie alla collaborazione con le associazioni di categoria, le Camere di commercio della regione ed Unioncamere Emilia-Romagna hanno accompagnato le imprese alla sottoscrizione di 15 contratti di rete.

Potenziamento della fase commerciale, efficienza produttiva e innovazione sono i principali obiettivi delle imprese in rete della regione.

Per quanto riguarda i settori dove sono nate reti di impresa in Emilia-Romagna, il 47% e rappresentato da attivita manifatturiere, il 15% attivita professionali o scientifiche, il 13% servizi di informazione e comunicazione, il 10% costruzioni, il 7% commercio all’ingrosso, il 3% sanita ed assistenza sociale.

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