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7 aprile 2010 Comments (0) Dalla home page

IMPRESE – Confindustria: più fisco e meno libertà

Le imprese italiane sono le meno libere d’Europa e subiscono una maggiore pressione fiscale. E’ quanto e emerso dallo studio sulla Liberta d’intrapresa realizzato dall’Istituto Bruno Leoni per il centro Studi di Confindustria che fa parte di una piu ampia ricerca che sara presentata al forum di Parma ”Liberta e benessere: l’Italia al futuro” al quale e prevista la partecipazione di oltre 5mila imprenditori provenienti da tutta Italia.

Lo studio ha rilevato come l’aliquota marginale sul reddito d’impresa sia del 33% contro una media europea del 23,5% mentre il dato sulla pressione fiscale media sui profitti e del 22,9% contro il 12,0% comunitario e per gli individui, l’aliquota massima e del 43% a fronte del 35,7% media nell’Unione europea. Inoltre, per pagare le imposte ci vogliono in media 360 ore all’anno, mentre in Europa ne bastano 254 e nel Paese piu virtuoso, il Lussemburgo, solo 58. “Di fronte a questi dati – secondo la Confindustria – e del tutto chiaro che una revisione radicale del sistema tributario e una necessita ineludibile se si intende davvero aiutare l’economia a riprendersi: quindi, c’e urgente bisogno di interventi efficaci e anche impopolari, sapendo cogliere i segnali che gli attori di mercato da tempo stanno inviando”.

Non e detto che debbano necessariamente avverarsi le previsioni di chi ritiene che il futuro riservera agli italiani una qualita della vita in calo e una disoccupazione crescente, ma perche questo non succeda e indispensabile che si sappia intervenire. Inoltre – si legge nello studio – l’Italia e il Paese meno libero d’Europa dal punto di vista economico perche le imprese, in una scala da zero a cento godono di una liberta pari a 35, ben sotto la media europea (57) e distanti dal Paese piu libero, l’Irlanda (74). L’indice della liberta di intrapresa si propone di misurare gli spazi di libera iniziativa presenti nelle diverse realta del continente europeo, con l’obiettivo di cogliere in che modo il sistema regolamentare favorisca oppure ostacoli la produzione di ricchezza, l’innovazione, la creazione di posti di lavoro. L’indicatore sintetico raccoglie informazioni su vari aspetti (tassazione, spesa pubblica, regolamentazione, qualita’ delle norme, legislazione lavoristica), allo scopo di confrontare l’attrattivita delle diverse economie.

Nella liberta dal fisco, l’Italia si posiziona all’ultimo posto con 31, nella liberta dallo Stato raggiunge 42 mentre nella liberta d’impresa, l’Italia e al penultimo (37), prima della Grecia, mentre in quella dalla regolazione e ultimo a 18.

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