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5 ottobre 2010 Comments (0) Dalla home page

IMPRESE – Competitività: impegni comuni per la crescita

Dopo il tavolo tra aziende e sindacati sulla “competitivita “, il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, si aspetta di poter utilizzare per mettere a punto lo “Statuto dei lavori” che presentera a dicembre, un avviso comune sulla semplificazione, sui cambiamenti della regolazione del lavoro e quella parte di norme non attinenti ai diritti fondamentali che possano essere derogati dai contratti aziendali e territoriali. Un’aspettativa che sembra possibile grazie a questo “metodo nuovo”, come il presidente del’Abi, Giuseppe Mussari, ha affermato al termine dell’incontro sottolineando che una prima novita viene dal “tentativo da parte di chi rappresenta i lavoratori e i datori di lavoro di darsi un progetto nell’interesse del Paese” mentre la seconda deriva dalla “concretezza significativa” dei partecipanti che “si deve partire dalla stabilita”. Ricordiamo che al tavolo tra le parti sociali e i rappresentanti delle imprese erano presenti anche la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia e Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio e portavoce di Rete Imprese Italia. Secondo la Marcegalia “servono impegni comuni per la crescita. Bisogna fare presto: crescita, occupazione, investimenti, su questi temi una grande assunzione di responsabilita” e, ribadendo che non si e trattato di “un tavolo politico”, la presidente di Confindustria ha poi ricordato che il tavolo lavorera alla ”semplificazione, che rappresenta una riforma a costo zero, bisognera poi – ha sottolineato – far partire gli investimenti gia finanziati e lavorare insieme sul tema del Sud, spendendo bene i fondi strutturali. Il nostro obiettivo – ha spiegato – e lavorare con le Regioni, il Governo, l’Ue. Chiederemo un impegno di fondi per la ricerca, l’innovazione e la scuola” mentre sul fronte del fisco, l’obiettivo del tavolo e ” ”una riforma fiscale condivisa a invarianza di pressione fiscale – ha affermato la presidente di Confindustria – con una ricomposizione a favore dei lavoratori e delle imprese: indicheremo dove aumentare la pressione fiscale se vogliamo diminuirla da altre parti”. Infine, una previsione: per la Marcegaglia, ” i tempi saranno molto stretti, entro fine anno, anche prima – ha rimarcato – arriveremo a una conclusione”. La presidente di Confindustria, accennando all’incontro fissato oggi (martedi 5 ottobre) pomeriggio con il neoministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, ha indicato come temi principali “l’internazionalizzazione delle imprese, la ricerca e l’innovazione e il nucleare che per noi deve andare avanti” aggiungendo che “parleremo anche dei tavoli di crisi di numerose aziende che rischiano di essere acquisiste, am che devono andare avanti”

E’ necessario “proseguire con tutte le riforme a beneficio non solo delle imprese ma anche dei lavoratori: anzi tutto la riforma fiscale che si intercetta con il federalismo fiscale” ha ricordato Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio e di Rete Imprese Italia, sottolineando la necessita di ”fare un patto sociale per la crescita e l’occupazione. Si sente davvero – ha affermato – la necessita e la responsabilita alta di perseguire un modello non antagonista, ma di relazione tra capitale e lavoro. Con il conflitto non si va da nessuna parte”. Sangalli ha poi ricordato che c’e una realta in questo Paese dell’Italia produttiva di oggi che e quella delle piccole e medie imprese ”che si ritrova nell’esperienza di Rete Imprese Italia”. A margine della riunione, Nello Lentini, della presidenza di Confapi, ha detto che “il tavolo di confronto aperto oggi tra le parti sociali rappresenta un’iniziativa interessante e costruttiva, che pone al centro dell’attenzione del Paese e delle istituzioni il problemi del lavoro e dell’impresa” ricordando poi che ”Confapi da sempre tiene monitorati i temi che piu stanno a cuore agli imprenditori. In particolare – ha poi reso noto – un recente sondaggio svolto all’interno del sistema ha portato a galla le priorita per le aziende: 8 Pmi su 10 chiedono al Governo interventi in materia di credito mentre 7 su 10 vorrebbero misure in materia di lavoro e l’abolizione dell’Irap”. Bonanni dal canto suo, ha ribadito sia che ci sono ”centinaia e centinaia di posti di lavoro in sofferenza che sollecitano soluzioni appropriate”, sia che nel medio-lungo termine sono comunque necessarie le riforme e interventi sulle infrastrutture. Secondo il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, “abbiamo il problema di ridurre le tasse sul lavoro. La politica – ha sottolineato – non c’entra molto in questa vicenda: abbiamo un problema di relazione tra lavoro e imprese e un problema di competitivita che riguarda le imprese soprattutto”.

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