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12 settembre 2011 Comments (0) Approfondimenti

IMPRESE-Commercio:proroga indennizzi per cessazione attività

La proroga fino al momento della prima decorrenza utile per la pensione di vecchiaia va concessa solo ai soggetti che, in possesso dei requisiti di assicurazione e contribuzione richiesti per la pensione di vecchiaia, rimarrebbero – in assenza della proroga – senza indennizzo e senza pensione. Lo ha chiarito l’Inps con il messaggio n. 16870/2011, in merito alle proroghe degli indennizzi per la cessazione dell’attivita commerciale, alla luce delle norme che si sono succedute nel tempo.Con il D.Lgs. 207/1996 e stato introdotto l’istituto dell’indennizzo per la cessazione dell’attivita commerciale, il quale spetta dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda fino a tutto il mese in cui il beneficiario compie il 65° anno di eta se uomo, ovvero il 60° anno di eta se donna.

Il momento di scadenza dell’indennizzo in questione e stato dapprima prorogato dall’art. 19-ter della legge n. 2/2009, fino al momento della prima decorrenza utile per la pensione di vecchiaia; successivamente, l’art. 35, comma 3, legge n. 183/2010, ha stabilito la proroga degli indennizzi in pagamento alla data del 31 dicembre 2008 fino alla data di decorrenza per la pensione di vecchiaia, purche i titolari dell’indennizzo stesso siano in possesso, nel mese di compimento dell’eta pensionabile, anche del requisito contributivo minimo richiesto per conseguire la pensione di vecchiaia.

Conseguentemente la proroga fino al momento della prima decorrenza utile per la pensione di vecchiaia va concessa solo ai soggetti che, in possesso dei requisiti di assicurazione e contribuzione richiesti per la pensione di vecchiaia, rimarrebbero, in assenza della proroga, senza indennizzo e senza pensione.

L’Istituto ricorda, infine, che – a decorrere dal 1° gennaio 2011 – i destinatari della nuova disciplina introdotta dalla legge n. 122/2010, conseguono il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico di anzianita e vecchiaia secondo quanto segue:

a) coloro i quali conseguono il diritto alla pensione a carico delle forme di previdenza dei lavoratori dipendenti, escludendo i periodi in gestione speciale: trascorsi dodici mesi dalla data di maturazione dei previsti requisiti anagrafici e contributivi;

b) coloro i quali conseguono il diritto alla pensione a carico delle gestioni per gli artigiani, i commercianti e i coltivatori diretti nonche della gestione separata: trascorsi diciotto mesi dalla data di maturazione dei previsti requisiti anagrafici e contributivi.

Quindi, in definitiva l’aspetto innovativo rispetto all’indennizzo erogato in passato riguarda la data di scadenza che puo essere posticipata al massimo di 18 mesi dal compimento dell’eta pensionabile. (Messaggio Inps 30/08/2011, n. 16870)

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