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8 giugno 2011 Comments (0) Dalla home page

IMPRESE-Interscambio: Polidori, Usa partner imprescindibile

Nonostante qualche nodo ancora da sciogliere, in particolare sull’agroalimentare, le relazioni commerciali tra Italia e Stati Uniti sono molto buone e c’e spazio per ulteriori miglioramenti e nella mission del mio mandato (aumentare l’interscambio dell’Italia con il resto del mondo) vi sara un’attenzione tutta particolare agli Usa. Lo ha affermato il sottosegretario allo Sviluppo economico, Catia Polidori, nella sua lectio magistralis all’American University di Roma, dove ha illustrato un suo vero e proprio manifesto programmatico sul ruolo dell’Italia nel commercio internazionale.

“Il nostro interscambio con diversi Paesi emergenti e cresciuto rapidamente negli ultimi anni, soprattutto con i cosiddetti Bric.Tuttavia – ha precisato la Polidori – accanto ai tassi di crescita vanno anche considerate attentamente le quote di mercato in valore assoluto:i Paesi industrializzati restano, infatti, la destinazione di gran lunga predominante delle nostre esportazioni, assorbendone circa l’80% del totale”. Piu in particolare, se i Paesi dell’Unione europea restano mercati privilegiati, per molti versi ormai assimilati al nostro mercato interno (l’interscambio italiano con la Germania supera i 100 miliardi di euro, quello con la Francia sfiora i 70), gli Stati Uniti restano un partner imprescindibile. Il nostro interscambio annuo con gli USA negli ultimi 10 anni ha quasi sempre superato i 30 miliardi di Euro. E se le imprese italiane negli Usa sono oggi circa 2.300 (soprattutto nei settori dell’energia e del retail trade), quasi 2 mila aziende americane sono presenti oggi sul territorio italiano, un quarto di tutte quelle straniere che operano nel nostro Paese.

C’e spazio tuttavia per compiere ulteriori progressi. Oltre ad una intensificazione dei flussi commerciali e ad ulteriori investimenti, il sottosegretario ha ricordato infatti che “la normativa internazionale attuale non tutela sufficientemente le indicazioni geografiche italiane. L’Italia ne conta moltissime in particolare nel settore agrofood, come il prosciutto di Parma, il Parmigiano Reggiano, il prosciutto di San Daniele. Non tutti i Paesi accordano loro la tutela che noi auspichiamo, nell’interesse del produttore e del consumatore. Con gli Stati Uniti – ha poi proseguito – condividiamo comunque una particolare attenzione al commercio internazionale, tanto e vero che il presidente Obama ha lanciato un piano per rafforzare proprio l’export americano nel mondo. La strategia a cui sto lavorando in stretto contatto con il ministro Romani – ha concluso la Polidori – mira a rafforzare appunto il ruolo internazionale del nostro Paese anche nel commercio internazionale, dal quale dipende un quarto del nostro intero Pil”.

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