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PMI – A breve anche l’Italia allineata all’Unione europea

26 febbraio 2009 Comments (0) Dalla home page

IMPRESE – Bulgaria fa sempre più rima con strategia

Confindustria cerca sbocchi verso Est per le aziende italiane

E’ vicina, fiscalmente vantaggiosa, fa parte della Ue e cercano investimenti esteri. Questi sono i motivi principali che rendono “attraente” la Bulgaria per le imprese italiane, dalle grandi ella Pmi. ”La prossimita geografica, l’accesso all’Unione Europa, l’adozione di una politica fiscale particolarmente vantaggiosa e la politica che il Governo bulgaro sta attuando per agevolare l’attrazione degli investimenti esteri, rappresentano elementi di interesse strategico per le nostre aziende”. Paolo Zegna, vice presidente Confindustria per l’Internazionalizzazione sintetizza cosi lo spirito con il quale le imprese italiane hanno incontrato, in occasione della visita ufficiale di Stato del presidente della Repubblica, Georgi Parvanov, i rappresentanti del governo bulgaro. La colazione di lavoro, che si e’ svolta nella foresteria della Confindustria, e alla quale hanno preso parte, oltre al presidente Parvanov, il primo ministro bulgaro Ivailo Kalfin e Cesare Trevisani, vice Presidente Confindustria per le Infrastrutture, logisitica e mobilita, e stato un importante momento di approfondimento sulle possibilita’ di collaborazione e di investimento in questo Paese. ”A determinare l’importanza della Bulgaria – ha spiegato Zegna – concorrono le prospettive di crescita che, nonostante la crisi internazionale, rimangono al di sopra della media europea, e la possibilita di sviluppare una partnership strutturale in settori strategici come quello delle infrastrutture e dell’energia”. Il vice Presidente, Cesare Trevisani definisce le infrastrutture ”il settore su cui puntare per lo sviluppo della Bulgaria e delle relazioni economiche tra i due paesi”. Il Presidente Parvanov a sua volta ha sottolineato come l’Italia e la Bulgaria debbano lavorare insieme nei grandi progetti infrastrutturali previsti per l’area dei Balcani. All’incontro hanno partecipato alcune tra le maggiori imprese italiane presenti nel Paese: Enel Finmeccanica , Edison , Italcementi e Astaldi.

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