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15 marzo 2010 Comments (0) Dalla home page

IMPRESE – Ambulanti: 12% quota mercato e 235mila occupati

Quello dell’ambulantato e un settore dinamico e flessibile, scelto da milioni di italiani perche competitivo rispetto al mix qualita-prezzo e in grado di offrire specie in una situazione di difficolta come l’attuale, prodotti a prezzi convenienti: e importante, pero, che cresca l’attenzione e la sensibilita contro fenomeni come l’abusivismo ed il lavoro nero che penalizzano l’ambulantato e non danno garanzie ai consumatori. Lo ha detto Marco Venturi, presidente Confesercenti, all’assemblea dell’associazione degli ambulanti Anva Confesercenti.
Per Venturi serve anche una maggiore attenzione alla qualita della vita nei centri urbani “riconoscendo a chi svolge servizi di vicinato – ha sottolineato – un ruolo importante per la vita cittadina ed abbandonando l’idea che solo la dimensione grande significhi modernita, convenienza, competitivita. “Siamo convinti – ha aggiunto ancora Venturi – che bisogna agire subito altrimenti sul piano economico le ceneri non indicheranno l’inizio di un percorso quaresimale bensi la sua conclusione e per ceneri intendo quelle migliaia di Pmi che saranno costrette a chiudere con una perdita inaccettabile di posti di lavoro”.

Al 2009, erano 167mila le imprese di commercio ambulante su aree pubbliche iscritte al registro delle imprese, pari al 21,6%, del totale degli esercizi al dettaglio, percentuale che sale al 40% nel comparto abbigliamento, tessuti e calzature. Il commercio ambulante ha una dimensione media di 1,5 addetti per impresa e nel 2009 si sono stimati 235mila occupati, ossia il 13,3% del totale del commercio al dettaglio. La quota di mercato del commercio ambulante sui consumi commercializzati e dell’11-12%. . Dal 2005 al 2008 le imprese a posteggio fisso si sono ridotte dell’8% mentre quelle itineranti sono cresciute del 18% e, nonostante la crisi economica e l’espulsione del settore distributivo di migliaia di piccoli esercizi nel corso di questi decenni, gli ambulanti mantengono un ruolo nelle scelte di spesa delle famiglie.

Nel corso dell’assemblea e stato sottolineato come il commercio ambulante, con un giro d’affari complessivo superiore ai 25 miliardi di euro, e sempre piu multi-etnico: le imprese a conduzione extracomunitaria sono arrivate, nel 2008, a rappresentare il 33% del totale delle imprese. Quelle con titolare di nazionalita straniera rappresentano piu della meta delle attivita itineranti, con una percentuale del 64%, a fronte di un 15% che si registra nel commercio ambulante a posteggio fisso.

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