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10 giugno 2011 Comments (0) Dalla home page

IMPRESE-Acquisizioni estere: possibile tutela da Cdp?

Da tempo alcuni delle piu importanti aziende italiane sono entrate nel mirino di diversi colossi stranieri, i quali risultano intenzionati a conquistare posizioni dominanti in settori strategici dell’economia italiana, nonche a limitare l’espansione della nostra economia sui mercati globali: oltre all’offerta pubblica di acquisto lanciata dalla multinazionale francese Lactalis su Parmalat, sono noti, i tentavi della francese Edf di accrescere la propria posizione nell’italiana Edison, come pure quelli di Groupama assicurazioni di acquisire il controllo in Premafin e Fondiaria-Sai, mentre si e da poco concretizzata l’acquisizione di Bulgari da parte del colossofrancese della moda Lmvh, con un’operazione da 4,3 miliardi di euro. Un’altra azienda storica del capitalismo italiana, la Prysmian, ex Pirelli cavi, e controllata al 28% da fondi internazionali, i quali potrebbero cederla in qualsiasi momento a competitor stranieri, intaccando gli equilibri societari di un gruppo che fa parte della storia del nostro Paese.

Lo si legge nella risoluzione della Laga Nord in X Commissione della Camera (Attivita produttive, commercio e turismo) a prima firma Alberto Torazzi, nella quale si ribadisce sia che il gruppo Prysmian e tra i leader mondiali nel settore dei cavi e sistemi ad elevata tecnologia per il trasporto di energia e per le telecomunicazioni e rappresenta una realta di dimensioni globali con oltre 12.000 dipendenti e con un fatturato che nel 2009 ha superato i 3,7 miliardi di euro, sia che, nell’ottica di difendere l’italianita di aziende che operano in settori strategici dell’economia italiana, il Consiglio dei ministri del 31 marzo 2011 ha autorizzato il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ad attivare strumenti di finanziamento e capitalizzazione, analoghi a quelli in essere in altri Paesi europei, mirati ad assumere partecipazioni in societa di rilevante interesse nazionale: in tale senso, l’articolo 7 del decreto-legge 31 marzo 2011, n. 34, ha autorizzato la Cassa depositi e prestiti spa ad assumere partecipazioni in societa di interesse strategico, a condizione che siano caratterizzate da una stabile situazione di equilibrio finanziario e da adeguate prospettive di redditivita, nel rispetto di specifici requisiti che saranno definiti con decreto del ministro dell’Economia.

Lo statuto della Cassa depositi e prestiti spa – si legge ancora nella risoluzione – in conseguenza dell’emanazione del citato articolo 7 del decreto-legge n. 134 del 2011, e stato modificato dall’assemblea straordinaria degli azionisti del 14 aprile 2011: le modifiche allo statuto dovrebbero portare all’immediata istituzione di un fondo partecipato dalla Cassa depositi e prestiti spa per l’acquisizione di quote di imprese private considerate strategiche per il sistema economico italico, come peraltro avviene con la francese Caisse des Depots et Consignation che possiede il 51% del Fond Strategique d’Investissement (Fsi) a sostegno del capitale delle imprese francesi in caso di scalate straniere. L’istituzione del fondo a tutela dell’italianita delle imprese strategiche e necessaria per salvaguardare l’apparato industriale e produttivo del nostro Paese, permettendo alle aziende italiane di essere maggiormente competitive nei confronti delle concorrenti europee. Occorre, quindi, un maggior coinvolgimento delle competenti Commissioni parlamentari nella segnalazione delle societa che, secondo i requisiti stabiliti con decreto del ministro dell’Economia possono essere qualificate come societa di interesse nazionale: percio la risoluzione impegna il Governo ad assumere quanto prima le iniziative necessarie a rendere effettivamente operativo il fondo a tutela delle imprese strategiche italiane e ad adottare iniziative normative affinche le competenti Commissioni parlamentari possano esprimere un parere in ordine all’indicazione delle societa di interesse nazionale che potrebbero essere oggetto di una possibile acquisizione da parte della Cassa depositi e prestiti spa.

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