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22 marzo 2010 Comments (0) Dalla home page

IMPRESE – A. Merloni: in salvo lavoratori e indotto Pmi

In salvo i territori e l’indotto di piccole imprese coinvolti nella crisi della A. Merloni grazie all’accordo di programma firmato dal Ministero dello Sviluppo economico con le Regioni Marche, Umbria ed Emilia Romagna nella sede della Prefettura di Ancona. Lo si legge in una nota della Regione Marche. Oltre che sostenere la Legge Marzano per far si che prosegua la copertura dei lavoratori della Merloni, l’accordo di reindustrializzazione ha tre obiettivi: incentivare i soggetti che vogliono acquisire assets della Merloni; sostenere i fornitori che hanno il 30% del fatturato legato alla A. Merloni (pacchetto indotto); favorire la diversificazione dell’economia con nuovi progetti.

In totale le risorse a disposizione ammontano a 70 milioni di euro: 35 milioni messe a disposizione dal Ministero, 20 milioni dalla Regione Marche e 15 milioni dalle Regioni Umbria ed Emilia Romagna. Le risorse del Ministero sono cosi ripartite: a) in caso di cessione in discontinuita di uno stabilimento produttivo vengono riconosciuti all’acquirente 5 milioni di euro a titolo di bonus di 10mila euro per ogni lavoratore ex Merloni assunto. L’acquirente potra inoltre accedere ai benefici della legge 181/89 che finanzia il rilancio delle aree industriali colpite da crisi di settore. Le agevolazioni per le aziende che intendono realizzare progetti industriali consistono in un contributo a fondo perduto che puo arrivare fino al 25% degli investimenti ammissibili; b) se il tentativo di cessione in discontinuita non dovesse avere successo e previsto un intervento alternativo per 25 milioni di euro: subentrera un soggetto pubblico per affittare per 9 mesi l’impianto con l’obbligo di acquisto per se o per terzi alla fine di tale periodo. Durante i 9 mesi verranno effettuati lavori di bonifica, riorganizzazione degli spazi, studi fattibilita, promozione e marketing al fine di facilitare la localizzazione di attivita produttive che consentano a soggetto eventualmente di rientrare dell’investimento effettuato. In aggiunta verra stanziato un bonus di 10mila euro per ogni lavoratore ex Merloni rioccupato. Con la somma ricavata dalla vendita i commissari effettuerebbero lavori di riconversione bonifica e ristrutturazione sugli stabilimenti che rimangono; c) e prevista l’applicazione della legge 181/89 (vedi punto a) ai Comuni (individuati dall’Ordinanza terremoto del 1997) che evidenziano una specializzazione manifatturiera maggiore del 25% rispetto alla media di ripartizione del Centro Italia. Le risorse stanziate ammontano a 5 milioni. Questa misura applicata per la prima volta nelle Marche e particolarmente importante perche supera decisamente i confini dell’area fabrianese ed estende i benefici dell’accordo a tutto il comparto della meccanica. Saranno infatti coinvolti i Comuni di Arcevia, Belforte, Caldarola, Castelraimondo, Cerreto, Cupramontana, Esanatoglia, Fabriano, Gagliole, Genga, Matelica, Mergo, Pergola, Pioraco, Poggio S. Vicino, Sassoferrato, Serra S.Quirico, Serra S. Abbondio, Serrapetrona.

Invece i 20 milioni stanziati dalla Regione Marche saranno dedicati al “pacchetto dell’indotto” per tutto il distretto della meccanica marchigiano collegato alla A. Merloni e comprendono interventi programmati e attivati per il supporto del trasferimento tecnologico tra le pmi; un Fondo di garanzia di II grado per le Pmi; interventi per lo sviluppo del sistema locale del lavoro attraverso la costituzione di un fondo destinato al finanziamento di opere di urbanizzazione, acquisto e costruzione capannoni e rinnovo impianti e macchinari; ammortizzatori in deroga.

L’accordo prevede una prima, immediata, linea di intervento, di competenza statale, legata all’accompagnamento delle fasi conclusive della amministrazione straordinaria e di attivazione di misure volte a ridurre gli impatti occupazionali e ad agevolare nuovi insediamenti produttivi; una seconda, contemporanea, linea di intervento, di competenza regionale, introduce invece le misure agevolative a favore dell’indotto, il cui perimetro e quantificazione sono connessi all’esito della ristrutturazione definitiva dell’attivita industriale del Gruppo Antonio Merloni, sia in termini di tipo di produzione che di volumi attesi. La promozione dei nuovi investimenti, da parte delle imprese singole o associate e delle relative organizzazioni di categoria, sara sostenuta dalle istituzioni competenti attraverso l’utilizzo coordinato dei regimi agevolativi previsti dalla normativa italiana e compatibili con la normativa europea in materia di aiuti di Stato. Le aree di insediamento disponibili nel bacino di intervento, saranno utilizzate in modo coordinato per accrescere il potenziale attrattivo del territorio interessato e favorire una piu tempestiva attuazione delle iniziative di rilancio produttivo dei siti in crisi.

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