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6 settembre 2010 Comments (0) Dalla home page

PMI – Confapi: indotto Sud non coinvolto in commesse Fs

Ansaldo Breda e Bombardier stanno realizzando per Trenitalia 600 nuove carrozze a doppio binario per il trasporto regionale, 150 nuovi locomotori E 464 e i nuovi arredi di oltre 2300 carrozze media distanza. Il piano in totale ha un costo di circa 2 miliardi, sostenuti per oltre un miliardo e mezzo in autofinanziamento e per il restante con risorse stanziate dal Governo, e rappresenta il piu imponente investimento in materiale rotabile realizzato negli ultimi decenni da Ferrovie dello Stato. Percio la Confapi Campania chiede alle istituzioni attenzione per le imprese e i lavoratori del Sud: le Regioni acquisteranno il nuovo materiale rotabile da Trenitalia, ma l’indotto del Mezzogiorno non sembra al momento coinvolto nella prima tranche dell’operazione di ammodernamento: le gare d’appalto sono andate ad Ansaldo Breda e a Bombardier e il 70% delle forniture per realizzare le commesse sono state ordinate all’indotto del Nord d’Italia.

“Al momento – ha dichiarato Emilio Alfano, presidente Confapi Campania – il 70% delle forniture utili alla realizzazione del materiale rotabile e stato commissionato all’indotto del nord d’Italia, i fatti lasciano presagire che lo stesso avverra anche per il restante 30%”. In questi giorni, per altro, la cordata Ansaldo Breda-Bombardier ha vinto anche la gara delle Fs per 50 nuovi treni ad alta velocita. Il consorzio formato dalla societa del gruppo Finmeccanica e dall’azienda canadese si e aggiudicato la commessa per circa 1,2 miliardi di euro. “Ci chiediamo se anche in questo caso le forniture saranno richieste solo al Nord, lasciando, di fatto, il Mezzogiorno acquirente, ma non produttore – ha continuato Alfano -. Il tasso di disoccupazione che attanaglia lo sviluppo del Sud e dettato anche da fenomeni come questo. Non permettere all’indotto ferroviario del Meridione di operare significa mettere in ginocchio un comparto molto importante, che occupa migliaia di posti di lavoro, rendendolo meno competitivo rispetto a quello del Settentrione”.

La Confapi chiede l’intervento degli organi preposti. “Spero in un interessamento dell’assessore regionale ai Trasporti, Sergio Vetrella, affinche anche i lavoratori e le imprese campane, che sono leader del settore ed apprezzate anche all’estero, possano prendere parte a questa grande opera di ammodernamento. La Regione dovra comprare i nuovi treni – ha concluso il presidente Confapi Campania – e, a fronte della spesa, sarebbe equo e logico ottenere anche dei guadagni, ossia posti di lavoro e circolo dell’economia per l’intero indotto ferroviario nazionale e non solo per quello di una zona circoscritta. Federalismo deve essere anche partecipazione al ciclo produttivo dei materiali che una regione consuma e compra. Ci chiediamo dove sia il sindacato e aspettiamo il suo supporto”.

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