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23 novembre 2010 Comments (0) Dalla home page

IMPRESE-Isae: più fiducia di Pmi, commercianti e costruttori

In recupero la fiducia delle imprese industriali, in particolare delle Pmi, dei commercianti e nel settore della costuzione di edifici e in quello dei lavori di costruzione specializzati mentre nel settore dell’ingegneria civile la fiducia e in lieve diminuzione. La rilevazione mensile dell’Isae – ente pubblico non governativo di ricerca legato al Ministero dell’Economia – ha fatto emergere il nuovo miglioramento del clima di fiducia delle imprese industriali italiane che si riporta ai massimi da marzo del 2008: infatti, l’indice a novembre e salito da 100,1 a 101,6 portandosi sui massimi dal marzo 2008. Sono stabili i giudizi sugli ordini e le scorte, crescono nettamente le attese a breve termine sulla produzione, si stabilizzano anche i livelli produttivi correnti mentre migliorano le aspettative a breve termine riguardo l’andamento della domanda. L’aumento della fiducia e concentrato nei beni intermedi (da 102,7 a 105,2) ma l’indice aumenta anche nei beni d’investimento (da 96,1 a 96,9) ed e invece sostanzialmente stabile in quelli di consumo (da 99,9 a 99,6). In aumento anche la fiducia nel settore delle costruzioni mentre le aspettative sull’occupazione subiscono un lieve deterioramento e aumenta il saldo delle aspettative sui prezzi praticati nel settore anche se rimane caratterizzato dal segno negativo, condizione che perdura ininterrottamente da settembre 2008. Inoltre, la maggior parte degli imprenditori intervistati continua a trovare ostacoli all’attivita, anche se tale quota diminuisce rispetto allo scorso mese e gli ostacoli all’attivita di costruzione sono principalmente legati all’andamento insufficiente della domanda e a vincoli finanziari.

Su base territoriale, la fiducia e aumentata nel Centro Nord ed e, invece, stabile nel Mezzogiorno. Analizzando le dimensioni dell’impresa, tra agosto e novembre la fiducia e migliorata nelle piccole imprese mentre ha subito una battuta d’arresto nelle medie e grandi imprese: l’indice e salito da 96,5 (agosto) a 101 nelle piccole imprese, scendendo invece da 102,6 a 100,9 nelle medie e da 101,7 a 100,6 nelle grandi imprese. Ancora in miglioramento il clima di fiducia tra i commercianti, in crescita per il terzo mese consecutivo, portandosi da 101,7 a 102,5. L’aumento e dovuto a un miglioramento dei giudizi e delle aspettative sulle vendite che si accompagna, tuttavia, a un nuovo accumulo delle scorte e, inoltre, maggiore ottimismo emerge anche dalle aspettative circa il volume futuro delle vendite, degli ordini e dell’occupazione. Il miglioramento della fiducia, pero, non e diffuso in modo uniforme: infatti, considerato al netto della componente stagionale, l’indicatore sale da 107,4 a 112,0 nella distribuzione tradizionale, ma peggiora da 99,4 a 97,1 in quella ”moderna”.

Il clima di fiducia nei servizi di mercato scende a novembre a 99,5 (da 100,4 di ottobre) a causa del peggioramento delle attese su ordini ed economia nel suo complesso mentre recuperano i giudizi sugli ordini come e il caso dei servizi alle imprese e altri servizi (a 98,9, da 97,6). Nei rimanenti settori, la fiducia e in calo attestandosi rispettivamente a 93,3 (da 94) nei trasporti e magazzinaggio, a 103,5 (da 103,9) nei servizi turistici e a 98,9 (da 101,3) nei settori dell’informazione e comunicazione. A livello territoriale, la fiducia cresce nel Nord Est (a 100, da 97,1), in seguito al recupero delle aspettative sull’economia italiana ma l’indicatore scende, per contro, nelle altre ripartizioni attestandosi a 98 (da 100,9 nel Nord Ovest), a 99,8 (da 100,5) al Centro e a 102,2 (da 103,6) al Sud. Tra le variabili non componenti l’indice, recuperano sia i giudizi sull’andamento degli affari, sia giudizi e aspettative sull’occupazione.

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