FOCUS – Made in: ok a marchio per prodotti...

FOCUS – Ue: agricoltura intensiva annulla assorbimento CO2

30 novembre 2009 Comments (0) Approfondimenti

IL PUNTO – Natale: la tredicesima sfuma in tasse e debiti

Quest’anno le attese tredicesime serviranno solo per pagare tasse e debiti contratti. Lo si legge in uno studio reso noto da Adusbef e Federconsumatori, le tredicesime che quest’anno ammontano a 35,2 miliardi di euro (+0,9 miliardi, con un incremento del 2,6% rispetto al 2008), sono cosi ripartite: 10,2 miliardi ai pensionati, 9,10 miliardi ai lavoratori pubblici, 15,90 ai dipendenti privati (agricoltura, industria e terziario). Dopo un anno durissimo di rincari e aumenti, dalle tariffe autostradali e aeroportuali ai carburanti, che hanno falcidiato i redditi degli italiani costretti a indebitarsi per sopravvivere, arrivano le consuete scadenze fiscali, quali tasse, bolli, rate e canoni, che durante il mese di dicembre i contribuenti sono chiamati a versare. Con il risultato di ridurre del 75,7% una tredicesima gia aggravata da un ulteriore calo del potere di acquisto dell’euro.
Nel rincorrersi dei pagamenti da effettuare entro il 31 dicembre, dei 35,2 miliardi di euro di tredicesime che verranno pagate quest’anno, soltanto il 24,3%, ossia 8,9 miliardi di euro, per la prima volta meno di un quarto del monte tredicesime, restera realmente nelle tasche di lavoratori e pensionati. Il 53,4 % del totale (18,3 mld di euro) verra speso per pagare tasse, imposte, bolli, mutui e assicurazioni. Nel consueto appuntamento che fa i conti (da 18 anni) nelle tasche degli italiani, Adusbef ha previsto un Natale molto difficile sul fronte dei consumi, destinati a calare del 7,9% perche almeno 3 famiglie su quattro taglieranno le spese per l’incerta situazione economica. Una gran parte delle tredicesime saranno utilizzate per bollette, ratei e prestiti per un valore di 9,8 miliardi (ben il 28,4% del monte totale). Circa 4,9 miliardi di euro, il 14% delle tredicesime sara destinato a pagare la Rc auto mentre 6,1 miliardi di euro, serviranno per pagare rate dei mutui piu leggeri a causa dei tassi di interesse piu contenuti e 3,8 miliardi di euro (11%) serviranno a pagare le tasse di auto e moto, mentre 1,7 miliardi (4,6 %) andra alla tassa per il canone Rai. E non finisce qui. Gli italiani gia hanno ipotecato la tredicesima per pagare tasse, ratei e bollette delle utenze domestiche: quindi, un ulteriore 28,4%, pari a 9,8 miliardi di euro (800 milioni in piu del 2008), servira per pagare i prestiti contratti con banche, finanziarie, parenti, amici e/o conoscenti per sopravvivere. Per scopi piu piacevoli restano 8,9 miliardi di euro, il 24,3 % del monte tredicesime, che potranno essere utilizzati per il cenone, i regali (spesso ai piu piccoli), qualche viaggio, qualcosa da mettere da parte per future esigenze: tutto questo non servira a rilanciare i consumi, ne ad alleviare le preoccupazioni di famiglie sempre piu impoverite da rincari speculativi che si profilano anche nei servizi idrici liberalizzati e da un futuro sempre piu incerto.
L’allarme indebitamento di Bankitalia non riguarda solo il bilancio statale, ma anche la “piccola economia” degli italiani la cui propensione a ricorrere all’indebitamento e quasi raddoppiata in dieci anni. “Nell’ultimo decennio – si legge in una nota di Bankitalia – i debiti delle famiglie italiane sono cresciuti a un ritmo elevato, superando il 30% del Pil nel primo trimestre 2009 (erano il 18% nel 1996)”. Le attivita delle famiglie sono diminuite dai 3.764,632 miliardi del secondo trimestre 2007 ai 3.500,542 dello stesso periodo del 2008, con un decremento di 264 miliardi e del 7,02%. In particolare, il valore di azioni, partecipazioni e fondi comuni e passato dai 1.394,965 miliardi del secondo trimestre 2007 ai 1.005,455 dello stesso periodo del 2008, con un decremento del 28%. Le passivita delle famiglie italiane ammontavano nello stesso trimestre 2008 a 622,910; l’aumento e del 3,37%. Parallelamente, nel 2008 il risparmio finanziario delle famiglie e diminuito rispetto all’anno precedente del 23,7%.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.