INTERNAZIONALIZZAZIONE-Studio sul comportamento di pagamento in Polonia nel 2019:...

ITALIA-CINA. TREMONTI, EX MINISTRO, A FOCUS ECONOMIA SU RADIO...

15 marzo 2019 Comments Off on IL CASO-TAV, a “Punti di Vista” confronto fra Macina (M5S) e Gariglio (PD): per Macina (M5S) il TAV non serve al Paese, per Gariglio (PD) devono essere i cittadini a decidere le sorti dell’opera Dalla home page

IL CASO-TAV, a “Punti di Vista” confronto fra Macina (M5S) e Gariglio (PD): per Macina (M5S) il TAV non serve al Paese, per Gariglio (PD) devono essere i cittadini a decidere le sorti dell’opera

Per Macina (M5S) il TAV non serve al Paese. Per Gariglio (PD)
devono essere i cittadini a decidere le sorti dell’opera
A “Punti di Vista” il dibattito su opere e investimenti necessari all’Italia assieme
agli On.li Anna Macina (M5S) e Davide Gariglio (PD). Per quest’ultimo, con la
mozione di sfiducia al Ministro Toninelli “faremmo un favore al governo”
L’Italia deve spendere bene le sue risorse, realizzando quelle infrastrutture che servono
realmente ai cittadini e il TAV Torino-Lione non è tra queste. A sostenerlo l’Onorevole
M5S Anna Macina, nel corso dell’ultima puntata di “Punti di Vista”, il programma di
approfondimento politico della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, dedicata al
tema delle grandi opere e degli investimenti necessari alla nazione. Dopo la
pubblicazione lunedì scorso dei bandi della società francese TELT per invitare le
imprese a partecipare ai lavori del tunnel di base dell’opera, il governo si è dato 6 mesi
di tempo per ridiscutere completamente il progetto con Francia ed Europa, con
l’obiettivo di comprenderne realmente i vantaggi per “dare un beneficio ai cittadini”, ha
sottolineato Macina. Per l’Onorevole Davide Gariglio (PD) il governo non ha ancora
le idee chiare sull’opera, che per la Regione Piemonte può essere decisa dagli stessi
cittadini. “Noi in Piemonte – ha dichiarato Gariglio – chiediamo di poter applicare l’art.
86 dello Statuto regionale, che prevede forme di consultazione popolare. Lo chiediamo
al Governo, anche se potremmo farlo da noi, perché per utilizzare le elezioni del 26
maggio e mettere i seggi dello scrutinio dentro quelli del Ministero dell’Interno abbiamo
bisogno dell’autorizzazione e trovo strano e vergognoso – ha aggiunto – che un partito
che è per la democrazia diretta e la trasparenza, che ha appena fatto passare in
Parlamento una proposta di riforma costituzionale che prevede le leggi di iniziativa
popolare, abbia paura del voto del popolo e metta i paletti tra le ruote a questa
consultazione”. Ma per il M5S non può esserci una consultazione popolare riferita ad
una sola regione, “perché quelli che si impegnano solo soldi di tutti i cittadini italiani”,
ha chiarito Macina, sottolineando che al momento gli strumenti a disposizione non
consentono questo tipo di consultazione. E non sarebbe neanche possibile far votare
l’intero Paese in concomitanza delle elezioni europee, come chiede il PD, perché in quel
caso sarebbe un referendum sul TAV. Non c’è dubbio che quest’opera sia il simbolo di
uno scontro politico, ma secondo il Presidente della Fondazione Studi Consulenti del
Lavoro, Rosario De Luca, lo sviluppo e l’occupazione non possono passare da
“provvedimenti che intervengono a valle”. “Bisogna far ripartire l’economia con
investimenti in infrastrutture e nell’edilizia”, ha sottolineato. Al di là dello stallo sulle
grandi opere, che come ha ricordato Macina sarà superato già la prossima settimana con
un d.l. “sblocca cantieri”, secondo De Luca per la ripresa “è utile tutto quello che
sostiene a rafforza le imprese”. “Non dobbiamo dimenticare che nel mondo, e non solo
in Italia, il lavoro nasce dalle imprese. È giusto sostenere le fasce più deboli e le politiche
attive per la ricerca del lavoro, ma è giusto anche mettere in condizione gli imprenditori
di fare impresa, sviluppare l’economia e quindi assumere”, ha dichiarato. Obiettivo che
il governo sta perseguendo, secondo la Macina, con gli incentivi alle imprese “che sono
una forte forma di sostegno e che va letta in combinato disposto con il taglio delle tariffe
Pagina 2 di 2
Inail del 32%, che abbattono il costo del lavoro, con il lancio del sito incentivi.gov.it e
scommettendo anche su chi vuole fare imprenditoria”, ha ricordato. Da una parte,
quindi, c’è la maggioranza che si dichiara a favore della sburocratizzazione e della
semplificazione, e dall’altra l’opposizione che ritiene che si stiano sottraendo soldi agli
investimenti “per spostarli nella spesa corrente, bloccando tutte le grandi opere”, ha
ribadito Gariglio. Per l’onorevole del PD sarebbe una follia se si applicasse il metodo
c.d. “Ponti”, usato per l’analisi costi-benefici del TAV, anche ad altre linee ferroviarie
ad alta velocità, come quella tra Napoli e Bari. Perché si dovrebbe rinunciare ai
collegamenti veloci per non perdere le entrate provenienti dalle accise del carburante e
dal pedaggio autostradale. In finale Gariglio ha anche commentato la mozione di
sfiducia per il Ministro Toninelli presentata dal PD. “Faremmo un favore al governo ad
eliminare il Ministro Toninelli. Penso che la sua gestione abbia creato talmente tanto
imbarazzo a Di Maio e allo stesso Salvini”.
Per rivedere il dibattito http://www.consulentidellavoro.tv/watch.php?vid=4903252b1

Comments are closed.