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21 aprile 2009 Comments (0) Dalla home page

IL CASO 2 – Enia-Iride, fusione avanti con responsabilità

Polemica tra sindaci per il progetto industriale della newco Enia-Iride

L’imporatnte progetto industriale scatena la polemica tra i sindaci delle aree coinvolte. Infatti, al sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio (nella foto), le dichiarazioni di Marta Vincenzi, sindaco di Genova, per cui “Enia non e un partner strategico” per Iride, non sono proprio andate giu. E cosi, presa carta e penna, Delrio, che e anche rappresentante del patto di sindacato di Enia, ricorda che “nella costituenda multiutility, Enia ha un peso equivalente a quello del territorio genovese”.
Non solo,  la richiesta del sindaco genovese di inserire nello statuto della newco l’emendamento sulla garanzia della proprieta pubblica delle azioni al 51%, non e accoglibile perche comporterebbe il ritorno al voto dei Consigli comunali emiliani. E, di conseguenza, lo slittamento delle assemblee dei soci di Iride e Enia, convocate fra otto giorni. Quindi, Delrio ha proposto che la modifica statutaria contenuta nell’emendamento di Vincenzi, sia affrontata in sede di assemblea dei soci.
“Siamo abituati, nella vicenda Iride-Enia, a far prevalere l’importanza del progetto industriale rispetto ai vari distinguo – ha detto Delrio aggiungendo – ricordo a Marta Vincenzi che, nella costituenda multiutility, Enia ha un peso equivalente a quello del territorio genovese”. Lo “statuto della newco Enia- Iride – ha continuato il sindaco di Reggio Emilia – nella sua attuale formulazione e insieme ai vari allegati, e stato siglato dai sindaci dei cinque capoluoghi di riferimento lo scorso sette febbraio a Bologna”. E’ quindi “del tutto legittimo che si riproponga il problema della maggioranza pubblica del 51% nello statuto, problema che i soci Enia avevano gia sollevato”. Ma, per Delrio, “adesso e il tempo di procedere responsabilmente alla fusione e non e possibile chiedere ai Consigli comunali emiliani di riesaminare lo statuto in pochi giorni”. Un “formale impegno” a modificare lo statuto in questa direzione, propone il sindaco, “potra quindi essere assunto nell’assemblea dei soci”. (Agenzia Dire)

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