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JOBS ACT-Licenziamenti economici: tutele crescenti

24 dicembre 2014 Comments Off on GOVERNO-Cdm: non solo decreti attuativi jobs act Approfondimenti

GOVERNO-Cdm: non solo decreti attuativi jobs act

Il Consiglio dei ministri si e riunito mercoledi 24 dicembre 2014 a Palazzo Chigi. In apertura il ministro per le Riforme costituzionali e Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi ha aggiornato il Governo sullo stato di attuazione del Programma.

Rispetto al precedente Consiglio dei Ministri del 12 dicembre vi sono 13 provvedimenti in meno da adottare. In particolare, il risultato attuativo conseguito con riferimento ai provvedimenti di legge approvati dai due precedenti Esecutivi (Letta e Monti) e il seguente: lo stock dei decreti da adottare e oggi pari a 383, con un dato di partenza di 889, “presi in carico” dal Governo il 22 febbraio scorso.

SVILUPPO DI TARANTO E ILVA

Sviluppo dell’area di Taranto (decreto legge)

Il Consiglio dei Ministri su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, con i Ministri dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, dell’Ambiente, Gianluca Galletti, della Difesa, Roberta Pinotti, dei Beni culturali e Turismo, Dario Franceschini, ha approvato il decreto per lo Sviluppo dell’area di Taranto, che permette misure speciali per Ilva e che intende imprimere una svolta negli interventi di bonifica, riqualificazione e rilancio della citta e dell’area di Taranto, con particolare attenzione alle emergenze industriali, storiche e culturali.

1) MISURE PER LA RIQUALIFICAZIONE DELL’AREA DI TARANTO

Altre norme relative a Taranto riguardano la riqualificazione e la valorizzazione delle emergenze urbane, storiche e culturali, prevedendo un tavolo delle istituzioni coinvolte istituito presso la Presidenza del Consiglio, individuando precise responsabilita e tempistiche, e misure di semplificazione e accelerazione.

? Una unica governance interistituzionale

In considerazione della peculiare situazione dell’area di Taranto, l’attuazione degli interventi che la riguardano e assicurata e disciplinata da uno specifico Contratto Istituzionale di Sviluppo Taranto e da una unica governance interistituzionale.

Il CIS Taranto e sottoscritto da un apposito Tavolo istituzionale permanente per l’Area di Taranto, che verra istituito entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Tavolo ha il compito di coordinare e concertare le azioni in essere e di definire strategie comuni utili allo sviluppo compatibile e sostenibile del territorio.

Il Tavolo e presieduto da un rappresentante della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed e composto da un rappresentante per ciascuno dei Ministeri dello Sviluppo economico, dell’Ambiente della tutela del territorio del mare, delle Infrastrutture e dei trasporti, della Difesa, dei Beni culturali e del turismo, nonche da un rappresentante della Regione Puglia, della Provincia di Taranto, del Comune di Taranto e dei Comuni ricadenti nell’area, dell’Autorita Portuale di Taranto, del Commissario Straordinario per la bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, del Commissario Straordinario del Porto di Taranto e dell’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa Invitalia.

Il Tavolo assorbe le funzioni di tutti i tavoli tecnici comunque denominati su Taranto istituiti presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e di quelli costituiti presso le amministrazioni centrali, regionali e locali.

? Bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’intera area di Taranto

Il Commissario straordinario per la bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, gia all’opera, mettera a sistema misure per la bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’intera area di Taranto, dichiarata ad elevato rischio di crisi ambientale, attraverso un programma volto a garantire un adeguato livello di sicurezza per le persone e per l’ambiente, nonche a mitigare le relative criticita che ostacolano la competitivita delle imprese del territorio Tarantino.

? Porto di Taranto, estensione del ruolo del commissario e semplificazione

I poteri del Commissario straordinario del porto di Taranto, gia all’opera, sono estesi a tutte le opere ed agli interventi infrastrutturali necessari per l’ampliamento e l’adeguamento del porto, affinche l’infrastruttura risponda agli standard competitivi dell’area mediterranea, con riflessi positivi per la celerita dei trasporti marittimi e per lo sviluppo competitivo dell’intero Paese.

Al fine di garantire una fondamentale accelerazione e semplificazione per la realizzazione di tali opere ed interventi, l’acquisizione degli atti di assenso degli enti locali, regionali, dei ministeri e altri enti competenti, devono essere resi entro 30 giorni dalla richiesta del Commissario straordinario del porto di Taranto. Decorso inutilmente il termine, gli atti si intendono resi in senso favorevole.

? Procedure accelerate per il progetto Taranto del ‘Piano nazionale per le Citta’

Semplificazione e accelerazione dei tempi per il ‘Piano nazionale per le Citta’ nel Comune di Taranto. Anche in questo caso, per l’approvazione e l’attuazione degli interventi previsti, il Comune di Taranto, in applicazione dei generali principi di efficacia dell’attivita amministrativa e di semplificazione procedimentale, potra intendere resi in senso favorevole, atti che non siano resi entro 30 giorni dalla richiesta, da parte degli enti locali, regionali, dei ministeri e degli altri enti competenti.

? Valorizzazione culturale e turistica con la riqualificazione dell’Arsenale

E previsto un progetto di valorizzazione culturale e turistica dell’Arsenale militare marittimo di Taranto, da concordare al Tavolo interistituzionale, su proposta dei Ministri dei beni e delle attivita culturali e del turismo e della Difesa.

L’Arsenale di Taranto, che occupa un’area di oltre 90 ettari insistente sul demanio dello Stato in uso all’Amministrazione della difesa e, storicamente, un realta di rilevante importanza sociale, culturale ed economica. Il complesso arsenalizio di Taranto non e dunque solo realta produttiva, ma un importantissimo patrimonio storico e di archeologia industriale per l’intero Paese, da tutelare e valorizzare, rendendolo fruibile ai cittadini. L’intero progetto e di significativa importanza culturale per il Paese e di notevole interesse turistico, ponendosi anche quale centro di diffusione della cultura del mare.

Vengono confermate la prioritaria destinazione ad arsenale del complesso e le prioritarie esigenze operative e logistiche della Marina Militare e viene avanti il Piano di rilancio industriale e produttivo, di risanamento delle officine e delle banchine.

? Disposizioni per Arpa Puglia

Per contrastare fenomeni di degrado ambientale e assicurare adeguati livelli di tutela della salute pubblica, la Regione Puglia, valutata prioritariamente l’assegnazione temporanea di proprio personale, attuate e concluse le procedure volte a ricollocare il personale delle province, puo autorizzare l’Arpa Puglia, dopo l’approvazione di uno specifico piano a procedere per l’anno 2015, con esclusivo riferimento all’Area di Taranto, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato.

2) ILVA

Il provvedimento estende le procedure previste dall’amministrazione straordinaria per le imprese operanti nei servizi pubblici essenziali anche alle societa che gestiscono almeno uno stabilimento industriale di interesse strategico nazionale. Scopo della misura e di garantire la prosecuzione dell’attivita produttiva assicurando che le risorse aziendali siano prioritariamente destinate a tale scopo. Per quanto riguarda in particolare l’ILVA, l’amministrazione straordinaria fa cessare il commissariamento straordinario deliberato nel 2013.

Il decreto attribuisce al commissario straordinario i poteri necessari per attuare le prescrizioni di carattere ambientale previste dall’Autorizzazione integrata ambientale (AIA). Allo stesso commissario saranno destinate le somme sequestrate all’ILVA, che confluiranno in una contabilita speciale. La gestione dell’impresa sara considerata attivita di pubblica utilita e gli interventi previsti dal piano ambientale vengono dichiarati urgenti e indifferibili.

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JOBS ACT – DECRETI ATTUATIVI

Decreti attuativi della legge recante deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonche in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell’attivita ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente, Matteo Renzi, e del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, ha approvato un decreto attuativo delle legge delega al Governo in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della legge 10 dicembre 2014.

(il testo e pubblicato sul sito del Governo)

MILLEPROROGHE

Proroga termini previsti da disposizioni legislative (decreto legge)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente del Consiglio, ha approvato il decreto legge di proroga di termini previsti da disposizioni legislative, che garantiscono la funzionalita in diversi ambiti prorogando la scadenza oltre il 31 dicembre 2014.

Ecco i temi di alcune delle principali proroghe:

Proroghe di termini in materia di Pubbliche amministrazioni: assunzioni nella pubblica amministrazione; contratti dei lavoratori ‘precari’ delle Amministrazioni provicniali; contratti dirigenziali a tempo determinato stipulati dall’Aifa; utilizzazione graduatorie in corso di validita anche di idonei del Ministero dei Beni Culturali; comandi di personale appartenente al corpo nazionale dei vigili del fuoco; pagamento e riscossione ex agenzia settore ippico Assi; Tar/processo amministrativo digitale.

Proroghe di termini in materia di Giustizia: perfezionamento formativo presso gli uffici giudiziari.

Proroghe di termini in materia di Sviluppo economico: standard Dvb-T2 in sintonizzatori digitali; divieto di acquisizione partecipazioni in imprese editrici di giornali.

Proroghe di termini in materia di Interni: poteri sostitutivi in materia di approvazione del bilancio di previsione degli enti locali; adeguamento antincendi delle attivita turistico-alberghiere; contabilita speciali delle risorse finanziarie necessarie al completamento degli interventi per Uffici periferici Province di Monza, Fermo e Barletta; impiego guardie giurate in funzione antipirateria; approvazione bilancio 2014 per le province; operazione strade sicure.

Proroghe di termini in materia di Beni culturali: progetti da Comuni per il coordinamento dell’accoglienza turistica.

Istruzione: organi collegiali della scuola; chiamata professori di seconda fascia; alta formazione artistica, musicale e coreutica; edilizia scolastica; corso-concorso per il reclutamento di dirigenti scolastici; disposizioni urgenti per servizi di pulizia.

Proroghe di termini in materia di Salute: requisiti minimi servizi trasfusionali ed emocomponenti; riforma della Croce rossa italiana; sistema di remunerazione della filiera distributiva del farmaco; modalita di remunerazione delle strutture che erogano assistenza ospedaliera e ambulatoriale.

Proroghe di termini in materia di Infrastrutture e trasporti: servizi pubblici non di linea; opere pubbliche contenute nel decreto legge Sblocca Italia; anticipazione del prezzo nei contratti di appalto; accessi su strade in gestione Anas; revisione della macchine agricole in circolazione; autoscuole; contratti Enac; attestazione Soa; concessioni autostradali.

Proroghe di termini in materia di Ambiente: divieto conferimento in discarica dei rifiuti con potere calorifico inferiore a 13.000 Kj/Kg; pubblicazione bandi di gara e affidamento dei lavori relativi a interventi di mitigazione del rischio idrogeologico; sanzioni e ulteriori semplificazioni del Sistri; esercizio del potere sostitutivo del governo in materia di depurazione delle acque reflue.

Proroghe di termini in materia di Economia e finanze: commissario liquidatore dell’agenzia per lo svolgimento dei giochi olimpici di Torino 2006; determinazione della tassazione ai combustibili negli impianti cogenerativi; finanziamenti erogati dalla Banca d’Italia e garantiti mediante cessione o pegno di credito, deroga ai requisiti di opponibilita della garanzia nei confronti del debitore e dei terzi; determinazione dei criteri generali cui devono conformarsi gli organismi di investimento collettivo del risparmio italiani, Oicr; limite alla rideterminazione dei compensi ai componenti degli organi di indirizzo, direzione e controllo, consigli di amministrazione e organi collegiali degli enti pubblici; limiti all’acquisto di beni mobili e arredi nella pubblica amministrazione; blocco dell’adeguamento automatico dei canoni di locazione passiva per gli immobili condotti dalle amministrazioni pubbliche; proroga per Lampedusa.

Proroghe di termini in materia di Emergenze: misure integrative del Fondo per le emergenze nazionali; commissario per il ripristino della viabilita in Sardegna post alluvione 2013.

LEGGE EUROPEA 2014

Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea – Legge europea 2014 (disegno di legge – esame preliminare)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Renzi, ha approvato in via preliminare il disegno di legge europea per il 2014, illustrata dal Sottosegretario agli Affari europei, Sandro Gozi, appositamente invitato in quanto delegato alla materia. Con queste Disposizioni il Governo compie un ulteriore passo vanti per adeguare la normativa italiana agli obblighi imposti dall’Unione prima della chiusura del semestre di Presidenza europea. Il provvedimento chiude dieci procedure d’infrazione e sette casi EU pilot, prevede il recepimento di una direttiva che scade nel 2016 e l’attuazione di due decisioni del Parlamento europeo e del Consiglio.

PRESTAZIONI DI SERVIZI

Attuazione di direttiva della Comunita europea per quanto riguarda il luogo delle prestazioni di servizi (decreto legislativo- esame preliminare)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente del Consiglio, ha approvato uno schema di decreto legislativo, sul quale verranno acquisiti i pareri delle Commissioni parlamentari competenti, per il recepimento della direttiva europea 2008/8 in materia di luoghi di prestazione di servizi. Si tratta di disposizioni che modificano i criteri di territorialita delle prestazioni di servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici rese nei confronti di committenti non soggetti passivi d’imposta, per le quali viene stabilito che l’IVA e dovuta nel luogo ove il committente e stabilito ovvero ha il domicilio o la residenza.

REGOLAMENTI

? Regolamento per il funzionamento del Comitato interministeriale per gli affari europei (CIAE) (decreto presidenziale – esame preliminare)

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Regolamento per il funzionamento del Comitato interministeriale per gli affari europei (CIAE), istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, a norma dell’articolo 2 della legge 24 dicembre 2012, n.234

? Regolamento per il funzionamento del Comitato tecnico di valutazione degli atti dell’Unione europea (decreto presidenziale – esame preliminare)

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Regolamento per il funzionamento del Comitato tecnico di valutazione degli atti dell’Unione europea istituito presso il Dipartimento per le politiche europee dall’articolo 19 della legge 24 dicembre 2012, n.234.

Su entrambi i Regolamenti verra acquisito il parere della Conferenza unificata e del Consiglio di Stato.

CERTEZZA DEL DIRITTO TRA FISCO E CONTRIBUENTE

Certezza del diritto nei rapporti tra fisco e contribuente (decreto legislativo – esame preliminare)

Il Consiglio dei Ministri su proposta del ministro dell’Economia e Finanze, Pietro Carlo Padoan, ha approvato in via preliminare il decreto legislativo sulla certezza del diritto nei rapporti tra fisco e contribuente.

(il testo e pubblicato sul sito del Governo)

UNIVERSITA DI TRENTO

Il Consiglio dei Ministri ha autorizzato il completamento dell’erogazione del contributo dovuto per il 2010 all’Universita di Trento per il suo funzionamento, a norma dell’articolo 44 della legge 14 agosto 1982, n. 590.

Si tratta dell’ultimo finanziamento, in quanto con l’entrata in vigore delle norme di attuazione del decreto legislativo 142/2011, a partire dal 2011 le funzioni legislative amministrative statali in materia di Universita degli studi di Trento, compreso il relativo finanziamento, sono state trasferite alla Provincia autonoma . La definizione del provvedimento era stata rinviata a causa della politica di stretta osservanza dei criteri di revisione della spesa degli ultimi anni.

Ha partecipato all’esame della questione il Presidente della provincia autonoma di Trento e Presidente della Regione Trentino Alto Adige, Ugo Rossi, debitamente invitato a norma di Statuto.

PROTEZIONE CIVILE – STATI DI EMERGENZA

Il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito il territorio della Regione Liguria nei giorni dal 3 al 18 novembre 2014.

E stato inoltre prorogato lo stato di emergenza gia dichiarato in conseguenza degli eccezionali eventi alluvionali e dei dissesti idrogeologici che hanno colpito l’Umbria da novembre 2013 a febbraio 2014 ed e stata estesa al territorio dei Comuni di Maissana, Pignone e Sesta Godano nella Val di Vara in Provincia di La Spezia, la dichiarazione dello stato di emergenza gia deliberata in conseguenza delle eccezionali avversita atmosferiche che nei giorni dal 9 al 13 ottobre 2014 hanno colpito il territorio della Provincia di Genova e dei Comuni di Borghetto di Vara, Ricco del Golfo di Spezia e Varese Ligure nella Val di Vara in Provincia di La Spezia.

REFERENDUM ABROGATIVI

In vista della pronuncia da parte della Corte costituzionale sull’ammissibilita dei referendum abrogativi in materia di riorganizzazione sul territorio degli uffici giudiziari (proposto dalle Regioni Abruzzo, Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia) e di trattamenti pensionistici (Comitato promotore – Sen. Roberto Calderoli), il Consiglio ha dato il proprio assenso a presentare alla Corte le memorie che la legge n. 352 del 1970 da al Governo la facolta di presentare.

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