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16 novembre 2010 Comments (0) Dalla home page

GOVERNO – Tempi: prima legge stabilità poi esame crisi

La legge di stabilita concludera il suo iter parlamentare entro la prima decade di dicembre. Lo hanno concordato i presidenti di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani, al termine dell’incontro con il capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Il Senato concludera l’esame della legge di stabilita entro la prima decade di dicembre mentre la mattina del 13 dicembre si svolgerano al Senato le annunciate comunicazioni del Governo e alla Camera nel pomeriggio il dibattito sulla mozione di sfiducia al premier presentata da Pd e Idv, poi, il giorno successivo avranno luogo le relative votazioni. Cosi si legge in un comunicato del Quirinale diffuso al termine dell’incontro: “prima la conclusione dei lavori parlamentari per l’approvazione della legge stabilita e poi una ”costruttiva intesa” tra i presidenti di Senato e Camera per l’esame della crisi politica. Nella nota il Quirinale ha spiegato che il vertice e avvenuto “secondo una prassi consolidata di consultazione risultata sempre fruttuosa in delicati momenti della vita istituzionale”.

“L’incontro odierno – prosegue la nota – ha permesso di registrare la concorde adesione delle forze parlamentari all’esigenza di dare la precedenza, nei lavori della Camera e del Senato, all’approvazione finale delle leggi di stabilita e di bilancio per il 2011”. Un’esigenza richiamata da Napolitano in nome dell’interesse generale del Paese nelle attuali difficili vicende finanziarie internazionali. Approvata la legge di stabilita, nei tempi definiti nelle competenti sedi delle Conferenze dei capigruppo, si procedera all’esame della crisi politica, culminata nella presentazione alla Camera di una mozione di sfiducia al Governo ai sensi dell’art. 94 della Costituzione, e nella richiesta del presidente del Consiglio di rendere comunicazioni al Senato e alla Camera. (Nella foto Ansa, da sinistra Napolitano, Schifani e Fini)

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