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4 febbraio 2011 Comments (0) Dalla home page

MILLEPROROGHE- Iter: Senato, poi Camera. Forse fiducia?

Ultime ore di dibattito per il Milleproroghe: infatti, da martedi 8 febbraio iniziera il voto sugli emendamenti nelle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio. Il testo e atteso in aula per giovedi 10, giorno in cui e fissato il termine, entro le 19, per presentare le proposte di modifica in Aula. Nel frattempo, la Commissione Bilancio dovrebbe chiudere l’esame delle coperture dei circa mille emendamenti che hanno superato l’esame di ammissibilitaa (542 le inammissibili per estraneita di materia delle circa 1.500 iniziali). “Dovrebbero restare – ha spiegato il relatore, Lucio Malan del Pdl – circa 600 emendamenti da esaminare in Commissione”. Ma non e escluso il ricorso alla fiducia.

Dopo l’ok del Senato il provvedimento passera a Montecitorio dove dovrebbe arrivare di fatto ”blindato”, anche per i tempi strettissimi: il decreto e in scadenza alla fine del mese in corso. Escluso sin d’ora il ritorno di un condono edilizio allargato a tutto il Paese, resterebbe, invece, la richiesta di molti senatori di maggioranza di bloccare le demolizioni in Campania e si discute anche della richiesta della Lega di procrastinare il pagamento delle multe per le quote latte (costerebbe 30 milioni). Inoltre, si attende di conoscere l’orientamento del Governo sulla proposta avanzata da alcuni senatori del Pdl e osteggiata da piu parti, di spostare la sede della Consob a Milano. Oltre a queste ipotesi, sulle quali si e recentemente alimentato il dibattito, sono tantissime le istanze avanzate al Milleproroghe che attualmente e tra i pochissimi provvedimenti in discussione in Parlamento in attesa delle nuove proposte di politica economica annunciate dal premier, Silvio Berlusconi.

“Ma tra le proposte – ha spiegato ancora Malan – non dovrebbero esserci, come si ipotizza, parti del Piano casa. Serrata di scudi intanto sul taglio per i fondi ai porti mentre, nonostante i molti emendamenti presentati, non dovrebbe essere reintegrato il fondo per l’editoria”. Proteste si registrano poi per la bocciatura dell’emendamento per il rifinanziamento con 400 milioni di euro del Fondo nazionale per la non autosufficienza. Inoltre si attende ancora la proposta dell’altro relatore, Gilberto Pichetto Fratin, che riguarderebbe gli enti locali, proposta che sarebbe allo studio insieme al Tesoro. Da registrare infine il recente intervento dell’Antitrust su un emendamento che bloccherebbe l’apertura di nuove parafarmacie.

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