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9 ottobre 2012 Comments (0) Dalla home page

GOVERNO-Stabilità: obiettivo 10 mld ma non è manovra…

L’obiettivo del Governo e reperire tramite il ddl Stabilita circa 10 miliardi: 6,5 per evitare l’aumento dell’Iva, il resto per le spese indifferibili e per mettere un po’ di risorse sul tavolo della produttivita avviato con le parti sociali. Almeno secondo quanto spiegato dal ministro dell’Economia Vittorio Grilli all’incontro con le parti sociali sul ddl stabilita.

La legge di stabilita, ha affermato Grilli, “non avra il carattere della manovra”. Non ci sara una manovra aggiuntiva, dunque, ma “la legge di stabilita ha obiettivi che richiederanno risorse anche aggiuntive per finanziarli”.

E gli strumenti sono quattro: proseguire la spending review in tutti i settori; un intervento sul settore finanziario con tutte le cautele necessarie (e in questo caso il riferimento e alla Tobin Tax su cui oggi e partita la cooperazione rafforzata tra 11 Paesi Ue); la “revisione per equita” delle deduzioni e delle detrazione; infine l’applicazione di leggi comunitarie come l’introduzione di un obbligo per la Pa di pagare i fornitori entro trenta giorni. Secondo Grill, il ddl Stabilita punta a garantire una riduzione complessiva della spesa pubblica “grazie ad entrate complessive per 10-12 miliardi di euro: 6,5 mld per evitare l’aumento dell’Iva e 3,5-4 mld di euro per aumentare la produttivita, piu un punto percentuale di Pil legato alle privatizzazioni”.

Al tavolo con sindacati e imprese Grilli ha profilato la strada che il Governo intende seguire per reperire le risorse finanziarie necessarie: avanti con la spending review e la Tobin tax. E, come deciso in Europa, avanti anche con la tassa sulle transazioni finanziarie oltre alla revisione delle detrazioni fiscali e l’eliminazione del finanziamento di alcune leggi bocciate dalla Ue.

Tagli ulteriori sono in vista per il comparto Sanita. In particolare sono in vista interventi sul Fondo sanitario nazionale, dato come inevitabile per recuperare tra i 600milioni di euro ed 1,5 miliardi di euro attraverso l’estensione del codidetto “metodo Consip” per le forniture del comparto Sanita (introduzione del criterio del presso di riferimento alle condizioni di miglior efficienza e innalzamento dal 5 al 10% del taglio lineare sui contratti d’appalto.

Tra i provvedimenti inseriti nel provvedimento, stando alla bozza in circolazione in queste ore, lo stop all’affitto e all’acquisto di nuovi immobili (se non per realizzare un vantaggio) da parte di tutte le amministrazioni pubbliche. Ma anche all’acquisto e il leasing di autovetture. La Legge di Stabilita introduce poi una stretta anche per l’acquisto di arredi e per le spese di consulenze informatiche.

Previsto anche l’atteso rifinanziamento della detassazione del salario di produttivita. Le risorse stanziate finora per il 2012 ammontano a 835 milioni di euro mentre per il 2013 sono stati iscritti a bilancio 263 milioni. Dalla fase 2 della politica di spending review portata avanti dall’Esecutivo dal luglio scorso potrebbero arrivare una dote variabile tra 1 e 1,2 miliardi di euro.

Ma oltre al varo della legge di Stabilita, il Cdm di oggi, martedi 9 ottobre, sara impegnato nell’esame della proposta di riforma del titolo V della Costituzione in materia di federalismo regionale. Altro obiettivo, riportare alcune competenze a livello centrale come porti, aeroporti ed energia.

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