MALTEMPO – Confimi Impresa: intervenire subito a favore delle...

PROFESSIONI – Salute: il Colap incontra il Ministero. Alessandrucci,...

21 gennaio 2014 Comments (0) News

GIUSTIZIA – Riforma processo civile: Adiconsum, no al pagamento motivazioni sentenza, no a caricare arretrati tribunali sui consumatori

In Italia si contano 5.257.693 processi pendenti in campo civile e 3 milioni e mezzo in quello penale. Lo ha comunicato il ministro della Giustizia, Cancellieri, nel corso dell’annuale relazione sull’amministrazione della Giustizia alla Camera.

In merito a tali criticita, il ministro ha presentato un ddl sulla riforma del processo civile con l’obiettivo di smaltire l’arretrato dei processi pendenti e di accorciare i tempi dei ricorsi. Tra le disposizioni ivi contenute, e previsto che il giudice emetta solo il dispositivo della sentenza di primo grado, omettendo le motivazioni. Per conoscere queste ultime il consumatore dovra pagare una parte del contributo unificato previsto per il grado successivo.

Cio significa che il consumatore per decidere se proseguire oppure no nel grado successivo di giudizio dovra comunque pagare.
Con questa norma – dichiara Pietro Giordano, presidente nazionale Adiconsum – si vogliono far pagare ai consumatori i ritardi della giustizia, dovuti ad una sua cronica inefficienza, nonche farraginosa organizzazione. Il ddl di riforma del processo civile – continua – comportera un aggravio di spese per il consumatore che vuole riconosciuti i propri diritti e limitera in maniera pesante l’accesso alla giustizia soprattutto delle fasce piu deboli della popolazione, che di solito sono anche la parte piu debole. ll risultato sara che gli eventuali diritti del consumatore verranno calpestati e prevarranno solo le ragioni di chi potra permettersi di proseguire nei successivi gradi di giuizio indipendentemente dal fatto se abbia ragione oppure no.

Tutto questo – conclude Giordano – alleggerira forse il carico dei tribunali, ma non permettera certo ai consumatori di riconoscersi in uno Stato di diritto che li tutela.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.