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29 febbraio 2012 Comments (0) Dalla home page

GIUSTIZIA-Omicidio stradale: nuovo reato allo studio

L’introduzione del reato di omicidio stradale e ”un tema all’attenzione del Governo”. Lo ha affermato il ministro dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture e trasporti Corrado Passera nel corso di un’audizione presso la commissione Trasporti della Camera. Per il ministro ”particolare attenzione merita, nell’ambito del su esposto criterio di delega, l’introduzione di una nuova e autonoma fattispecie di reato, denominata ‘omicidio stradale’, configurabile quando un conducente commetta omicidio in condizioni di guida con tasso alcoolemico sopra 1,5% g/l, ovvero di guida alterata dall’assunzione di sostanze psicotrope o stupefacenti, e punibile con una pena detentiva non inferiore nel minimo a otto anni e nel massimo a diciotto anni nonche con la previsione dell’arresto in flagranza”.

”E’ prevista – ha spiegato Passera – quale sanzione amministrativa accessoria la revoca della patente nonche l’impossibilita di conseguirne in qualsiasi tempo altra e comunque il divieto di circolare sul territorio nazionale, ancorche con patente di guida conseguita in altro Stato. L’omicidio stradale ricorrerebbe altresi qualora l’evento morte segua alla condotta del conducente che, dopo il fatto, non abbia ottemperato all’obbligo di fermarsi e/o di prestare soccorso alle persone ferite. Inoltre, ”in merito all’istituenda fattispecie penale, si rende opportuna – ha evidenziato Passera – una riflessione, sia in relazione ad una comparazione con quanto accade in ambito europeo, tenuto conto che un divieto assoluto di riconseguire la patente di guida, ovvero il divieto di circolazione alla guida di autoveicoli e motocicli sul territorio nazionale, appare unica nel suo genere in tutto il territorio Ue e potrebbe risolversi in pregiudizio della liberta di circolazione” che, “fa riferimento espresso ai principi di ragionevolezza, proporzionalita e non discriminazione nell’ambito dell’Unione europea”.

Sull’omicidio stradale esistono ”alcune perplessita sulla modalita e sulla creazione del reato”, ha sottolineato. Quello che e certo, ha ribadito il ministro, e che non puo ”essere tollerata l’attuale situazione di sostanziale impunita”. E’ ”un tema che va approfondito” e, per la parte sanzionatoria, ”faremo i nostri approfondimenti tenendo conto del contesto europeo”, ha poi precisato. Per il ministro ”quello che e importante e che la quasi sostanziale impunita di chi commette un omicidio sotto l’effetto di alcol e stupefacenti non puo essere tollerata”. Questo, ha sottolineato, ”e inaccettabile socialmente: chi commette questo reato non se ne puo tornare a casa” ma ”deve essere enormente sanzionato”. Ma, ha puntualizzato, si tratta di ”valutare le modalita” e di ”vedere qual e il meccanismo coerente” tenendo conto del quadro europeo.

Un annuncio comunque molto importante, che premia l’impegno dell’associazione “Lorenzo Guarnieri”, creata a Firenze in memoria di un ragazzo morto in un incidente stradale. Associazione che ha fatto dell’introduzione del reato di omicidio stradale una missione sociale.

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