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20 gennaio 2014 Comments (0) News

GIUSTIZIA – Abolizione tribunali. anpar, una bocciatura per crescere

La bocciatura del referendum su abolizione Tribunali, dovrebbe dare piu impulso a ricorrere ai sistemi extragiudiziali per la risoluzione delle controversie. Fra questi sistemi il piu avvantaggiato e quello della mediazione civile e commerciale “obbligatoria”. Lo si legge in una nota dell’Anpar (Associazione Nazionale per l’arbitrato & la conciliazione dal 1995).

L’adozione di sistemi extragiudiziali contribuiscono anche se in minima parte a rendere l’Italia piu competitiva, ragion per cui non si e capito il perche dell’interessamento di alcuni politici regionali che si sono adoperati cosi tanto affinche il settore giustizia dovesse restare fuori dalla stabilizzazione finanziaria e dallo sviluppo. Perche solo 9 Regioni, tra l’altro “molto chiacchierate”, hanno chiesto il referendum sulla nuova geografia giudiziaria, mentre i restanti 11 Consigli Regionali (che rappresentano piu di un terzo della popolazione) come la Lombardia,&nbs! p; il Lazio, la Sicilia, la Sardegna, l’Emilia Romagna, la Toscana, il Veneto, l’Umbria, la Valle D’aosta, il Molise, il Trentino Alto Adige, hanno preferito restarne fuori?

Con la loro mancata partecipazione referendaria hanno gia dato una risposta adeguata e semplice: invogliare forse i cittadini ad accedere alla giustizia extragiudiziale che non costa nulla ed abbrevia il percorso di risoluzione della controversia (max 3 mesi). E’ necessaria una divulgazione culturale su tutte le forme alternative alla risoluzione dei conflitti – ha affermato Giovanni Pecoraro, presidente dell’organismo internazionale di conciliazione e arbitrato – se si vuole rispondere in modo concreto alle reali esigenze dei cittadini che attraverso questi nuovi istituti ben possono fare a meno di Tribunali, procure e uffici dei giudici di pace, questi avranno piu tempo per dedicarsi alle cause in corso, per smaltire gli arretrati, essere destinati a giudicare fatti penali e/o ad incarichi piu prestigiosi. Per ora sono gia tanti i giovani che attraverso i tribunali extragiudiziari stanno intraprenden! do un nuovo percorso professionale remunerativo e che potrebbe per il futuro rivelarsi pieno di soddisfazioni. Che piaccia o no, questa bocciatura da parte della Consulta ha posto fine al mantenimento di posizioni specfiiche privilegiate “di quartiere” a discapito dei cittadini e dei giovani.

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