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25 novembre 2016 Comments Off on FORMAZIONE-Alternanza scuola-lavoro: più imprese e più tirocini nel 2016. Al Triveneto la medaglia d’oro dell’accoglienza dei giovani Dalla home page

FORMAZIONE-Alternanza scuola-lavoro: più imprese e più tirocini nel 2016. Al Triveneto la medaglia d’oro dell’accoglienza dei giovani

Più di mille le imprese iscritte al Registro delle Camere di commercio

Hanno sfiorato il 9% nel 2015 ma sono destinate a crescere almeno di un ulteriore 10% quest’anno, arrivando ad essere 1 su 10. Sono le imprese dell’industria e dei servizi che hanno accolto e accoglieranno studenti in alternanza scuola-lavoro. Quasi 166mila i giovani ospitati lo scorso anno, ai quali è stato proposto prevalentemente un tirocinio di 1-3 settimane, due volte su tre nei nove mesi di scuola. In aumento anche il numero dei percorsi che verranno resi disponibili quest’anno: 4 imprese su 10, infatti, hanno intenzione di offrire maggiori opportunità rispetto allo scorso anno.

Le imprese più ospitali sono quelle del Trentino Alto-Adige, Friuli Venezia Giulia e Veneto, regioni nelle quali la quota di aziende che prevede di aprire le porte ai ragazzi raggiungerà quest’anno circa il 13% del totale. A Cuneo, invece, la medaglia d’oro a livello provinciale: in questa provincia, infatti, quasi una impresa su 5 ha deciso di dare ai giovani la possibilità di imparare lavorando.

A mostrarlo sono i dati del Sistema informativo Excelsior realizzato da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro, presentati oggi a Verona a Job&Orienta (il Salone nazionale sull’orientamento, scuola, formazione e lavoro, in corso a Verona).

L’alternanza tra la formazione in aula e quella on the job, introdotta dalla riforma della scuola, rappresenta una grande opportunità per i ragazzi degli istituti superiori per avvicinarsi alle imprese e per inserirsi più rapidamente nel mondo del lavoro. E’ un’iniziativa di particolare importanza, che per la prima volta rende il tirocinio in azienda parte integrante del percorso formativo, chiamando il sistema delle Camere di Commercio, presso il quale viene istituito il “Registro nazionale per l’alternanza scuola-lavoro”, a un ruolo attivo nell’incontro tra le imprese disponibili a ospitare i giovani (più di 1.000 quelle che si sono iscritte al portale http://scuolalavoro.registroimprese.it) e gli istituti scolastici che devono rendere questa esperienza parte integrante del curriculum formativo.

Excelsior, d’altro canto, dimostra che stage e tirocini nel loro complesso consentono alle imprese di testare il grado di preparazione dei giovani in vista anche di un eventuale inserimento lavorativo: su 100 giovani tirocinanti, 19 sono stati assunti dall’impresa nel 2015. Ai giovani, poi, aver acquisito una esperienza lavorativa serve sia per compiere scelte consapevoli per il proprio futuro,  sia per arricchire il proprio curriculum: più di 7 su 10 assunzioni programmate dalle imprese quest’anno sono vincolate al poter vantare una qualche esperienza lavorativa.

 

L’alternanza nel 2015

Lo scorso anno, il 9% delle imprese dell’industria e l’8,7% delle imprese dei servizi ha ospitato studenti in alternanza scuola lavoro. In valori assoluti, le imprese ospitanti sono state più di 128mila e i giovani in alternanza quasi 166mila.

Massima la propensione nelle imprese con oltre 500 dipendenti (31,3% nel 2015). Essa però si riduce progressivamente al calare della dimensione, fino al 7% in quelle fino a 9 dipendenti.

Da un punto di vista territoriale, tutte le regioni del Triveneto registrano percentuali superiori al 12%. In seconda posizione il Nord Ovest (10,9%), Lombardia prima di tutto all’11,5%. Valori inferiori invece al Centro (8,5%) e al Sud e Isole (4,4%).

Il numero medio di studenti per impresa è di 1,3 unità. Il 69% degli studenti in alternanza è stato accolto nelle imprese dei servizi, il 31% in quelle industriali. In quest’ambito, il 21,2% dei ragazzi si è concentrato nei comparti tradizionali, poco più dell’1% nelle public utilities e l’8,9 nelle costruzioni. Nel terziario, il 25,7% degli studenti è stato ospitato nelle imprese del turismo, il 13,7% nel commercio, il 16,8 nei servizi alle persone e il 12,8% nei servizi alle imprese. Quasi il 63% delle imprese coinvolte ha offerto un tirocinio di un periodo di massimo tre settimane, che, nel 63,9% dei casi si è svolto nei canonici nove mesi dell’anno scolastico.

 

Le previsioni per il 2016

Dall’8,8% medio del 2015 al 9,7% del 2016. Così nel 2016 dovrebbe aumentare la quota di imprese dell’industria e dei servizi disponibili ad ospitare giovani in alternanza. E dovrebbe anche aumentare il numero dei tirocini in alternanza offerti, visto che, alla domanda esplicita sulla disponibilità ad accogliere studenti delle scuole superiori, il 27,9% delle imprese ha risposto dicendo che prevede di ospitarne un numero inferiore rispetto a quelli ospitati nel 2015, il 35,9% un numero più o meno uguale e il 36,2% di ospitarne un numero maggiore.

Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Veneto le regioni in vetta alla classifica per numero di imprese pronte ad accogliere giovani in alternanza, seguite da Marche, Emilia Romagna e Piemonte.

A livello provinciale, il primato spetterà a Cuneo, che, con il 18,7% di imprese ospitanti, stacca di oltre 3 punti percentuali Ravenna, seconda in classifica, seguita da Rimini, Bolzano e Varese.

 

 

 

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