LAVORO – Restauratori: un decreto ne cancella un bel...

FOCUS – PA: attivo il portale di Brunetta

16 novembre 2009 Comments (0) Dalla home page

FOCUS – Imprese: ai giovani piace il rischio?

Sempre meno imprenditori under 30 nella produzione manifatturiera

Per creare una nuova impresa o per guidarne una “di famiglia” bisogna accettare il cosiddetto “rischio di impresa” ma se si prende in esame il dato riferito all’avvio di nuove imprese, i recenti commenti alle elaborazioni fornite da Unioncamere, che danno in drastico calo il numero di imprenditori under 30 in Italia (-11% rispetto all’anno precedente e -27% rispetto al 2003) hanno suscitato piu di una preoccupazione per il futuro della piccola impresa. Soprattutto perche ad essere in sofferenza, con un calo superiore al -50%, e soprattutto il comparto della produzione manifatturiera (chimica, meccanica, tessile), piu o meno le imprese che rappresentano la “tradizione” produttiva italiana. Qualche segnale positivo arriva dalle imprese del terziario e dalle attivita imprenditoriali del Sud d’Italia che sorpassano quelle del Centro- Nord per dinamismo: probabilmente la mancanza di alternative al classico “impiego” spinge i giovani a confrontarsi con la gestione di un’attivita economica.
Per quanto riguarda i giovani imprenditori che si ritrovano alla guida di un’impresa avviata dai parenti, le problematiche non mancano e sono riconducibili alla individuazione, in famiglia, del “possibile” successore e (di non secondaria importanza) alla sua volonta di proseguire la attivita.Il passaggio di testimone data la miriade di Pmi a conduzione familiare e una questione di tutto rispetto, e nel (prossimo) futuro una quota rilevante di piccole imprese si confrontera con questo evento. Il mancato trasferimento costituisce una causa rilevante di mortalita aziendale ma differenti e spesso contrastanti sono le valutazioni ed i giudizi sulla efficacia dei neoimprenditori – ereditieri.
Uno studio 2008 di Bankitalia, rileva che il talento e il fiuto per gli affari non si trasmettono per via ereditaria, ed evidenzia il calo di redditivita, nei casi di successioni familiari, suggerendo l’affidamento della continuita aziendale a manager esterni con un approccio puramente “pro business”. L’obiettivo rimane mantenere in vita l’azienda, dal momento che un trasferimento riuscito conserva piu posti di lavoro di quanti se ne possano creare con una nuova impresa.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.