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28 ottobre 2011 Comments (0) Approfondimenti

FISCO – Provvedimenti: ecco gli ultimi

Definizione agevolata delle liti fiscali minori.

L’Agenzia delle entrate fornisce le indicazioni per la chiusura delle liti fiscali pendenti fino a 20mila euro, riservando particolare attenzione all’ambito di applicazione della procedura agevolata, agli adempimenti necessari e alle modalita di pagamento, compresa la possibilita di scomputare le somme gia versate in pendenza di giudizio. La possibilita di definire in maniera agevolata le liti fiscali “minori” in cui e parte l’Agenzia delle entrate e prevista dall’articolo 39, comma 12 del D.L. 98/2011. In particolare, il documento di prassi fissa i limiti del concetto di “lite pendente” escludendo dalla definizione tutte le controversie per le quali il giudicato risulti formato nel periodo 1° maggio – 5 luglio 2011. Naturalmente, a queste liti si devono aggiungere quelle relative al rifiuto espresso o tacito alla restituzione di tributi e quelle sugli avvisi di liquidazione e i ruoli, oltre alle controversie sull’omesso versamento dei tributi e quelle legate ai condoni precedenti. (Agenzia delle entrate, circ. n. 48/E, 24 ottobre 2011)

Rivalutazione di terreni e partecipazioni in piu tappe

Detrazioni e rimborsi per chi si avvale nuovamente della rivalutazione di terreni e partecipazioni nel 2011. I contribuenti che intendono avvalersi della rideterminazione prevista dalla legge 106/2011 e che gia in passato hanno usufruito della stessa agevolazione, possono detrarre le imposte gia pagate in precedenza oppure chiederne il rimborso entro 48 mesi dal nuovo pagamento. Sono questi alcuni dei chiarimenti dell’Agenzia delle entrate in tema di rideterminazione del valore di acquisto dei terreni edificabili e agricoli e delle partecipazioni in societa, fissando al 1° luglio 2011 la data in cui deve essere verificato il possesso dei beni. (Agenzia delle entrate, circ. n. 47/E, 24 ottobre 2011)

Imposta di bollo sulle comunicazioni dei depositi titoli

Per le comunicazioni relative ai depositi di titoli con saldo zero non e dovuta l’imposta di bollo. E questo uno dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle entrate che risponde ai quesiti del settore bancario e finanziario sulle nuove disposizioni introdotte dal D.L. 98/2011. Il documento di prassi precisa, inoltre, che le societa di intermediazione mobiliare devono applicare l’imposta di bollo sulle loro comunicazioni e che per determinare la data di emissione della comunicazione bisogna sempre fare riferimento a quella di chiusura del rendiconto. Per calcolare l’imposta bisogna tenere in considerazione il valore complessivo dei titoli detenuti presso lo stesso intermediario e individuare quello economicamente piu rilevante. Per il deposito di maggiore ammontare l’imposta di bollo va calcolata sommando il valore di tutti i depositi presso lo stesso intermediario, mentre per tutti gli altri l’imposta va calcolata in base al valore raggiunto dal singolo deposito al termine del periodo di rendicontazione. (Agenzia delle entrate, circ. n. 46/E, 24 ottobre 2011)

Presentato il nuovo redditometro

Funzione di supporto per l’accertamento, ma soprattutto di “orientamento” per i contribuenti, il nuovo redditometro, presentato dall’Agenzia delle entrate il 25 ottobre, punta alla “coerenza” del reddito dichiarato rispetto alla capacita di spesa. Solo un elevato scostamento tra i due fattori, tuttavia, fa scattare la fase del controllo. Per la stima del reddito, vengono prese in considerazione piu di cento voci, indicative di capacita di spesa, divise in sette categorie: abitazione, mezzi di trasporto, contributi e assicurazioni, istruzione, attivita sportive e ricreative, preziosi, investimenti immobiliari e mobiliari. Il rapporto fra queste voci di spesa e il reddito dichiarato rilevera il “grado di coerenza” dei contribuenti. La metodologia di stima si riferisce a gruppi omogenei di famiglie, differenziate per aree geografiche. Per ciascun gruppo si seleziona, attraverso criteri statistici, un campione rappresentativo di famiglie assai ampio, che deve esprimere “realta normali”: la capacita di spesa rilevata, cioe, deve essere in linea con le entrate dichiarate.

Se le spese effettive sono superiori al reddito, emerge una situazione di “non coerenza” che, a seconda dello scostamento, puo generare un rischio di evasione basso, medio o alto. Nel primo caso non ci sara nessuna conseguenza, nel secondo caso il contribuente dovra fornire adeguati chiarimenti, in assenza dei quali si procede all’accertamento sintetico basato sulle spese sostenute (articolo 38, comma 4, DPR 600/1973) o su un diverso strumento presuntivo (previsto dal comma 5 dell’articolo 38, attualmente in fase di studio). Da novembre partira una fase di sperimentazione in collaborazione con le Associazioni di categoria e gli Ordini professionali.

Bonus ricerca e sviluppo nel 2011

Via libera all’utilizzo del credito di imposta per ricerca e sviluppo, relativo ad attivita avviate prima del 29 novembre 2008, e inizialmente non riconosciuto a causa dell’esaurimento delle risorse disponibili. Secondo quanto chiarito dall’Agenzia delle entrate, nel 2011 i contribuenti interessati possono, infatti, utilizzare in compensazione il credito, nella percentuale massima del 47,53 per cento dell’importo richiesto, utilizzando il modello F24. L’obbligo di dichiarare la fruizione del credito d’imposta e soddisfatto indicando nel modello UNICO 2012 (dichiarazione dei redditi 2011) l’ammontare dei costi degli investimenti effettivamente realizzati in base ai quali si determina l’importo del bonus. (Agenzia delle entrate, ris. n. 100/E, 19 ottobre 2011)

Allungata l’apertura degli uffici delle Entrate

Il Fisco cambia orario per essere piu vicino alle esigenze dei cittadini. Gli sportelli dell’Agenzia, infatti, resteranno aperti piu ore per supportare i contribuenti alle prese con gli adempimenti fiscali. Una specifica direttiva prevede che l’orario minimo settimanale di apertura al pubblico passi da 24 a 26 ore, con almeno 30 ore e due giorni a orario continuato negli Uffici territoriali con maggiore affluenza di pubblico. Per gli sportelli delle principali aree metropolitane le misure sono ancora piu incisive e prevedono, in via sperimentale, l’erogazione dei servizi per almeno 32 ore e l’apertura anticipata di determinati sportelli per le attivita piu richieste. (Agenzia delle entrate, comunicata stampa 19 ottobre 2011)

Riforma dell’Iva: risoluzione del Parlamento europeo

Nella risoluzione del 13 ottobre 2011 il Parlamento europeo ha formulato alcune proposte per la riforma dell’Iva accogliendo favorevolmente la pubblicazione del Libro verde sul futuro dell’Iva, con il quale la Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica con le parti interessate sulle regole su cui basare una riformulazione dell’attuale disciplina dell’imposta. In linea generale, il Parlamento europeo ritiene che in materia di Iva siano necessarie norme chiare, che possano essere interpretate in maniera uniforme da parte degli Stati. Invita pertanto la Commissione a incrementare il livello di armonizzazione di tali disposizioni, facendo, tra l’altro, ricorso a regolamenti anziche a direttive, in quanto strumenti che generano un’immediata armonizzazione e certezza giuridica.

(Fonte: Sole 24 Ore – Fisco e contabilita)

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