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19 settembre 2012 Comments (0) Approfondimenti

FISCO-Riforma: all’esame le novità per le imprese

Ripartita, dopo la pausa estiva, l’attivita parlamentare, con il disegno di legge delega recante disposizioni per un sistema fiscale piu equo, ossia una serie di interventi correttivi sul sistema tributario italiano, per renderlo piu favorevole alla crescita e all’equita.

L’esame del provvedimento e iniziato l’11 settembre in Commissione Finanze della Camera (dove e stato assegnato in sede referente), con la relazione del deputato relatore Alberto FLUVI (PD), il quale ha sottolineato come “L’obiettivo di riordino passa, oltre che attraverso la citata revisione del catasto, attraverso l’introduzione di un’unica imposta per imprese e professionisti; la razionalizzazione del settore dei giochi pubblici; un intervento in materia di fiscalita ambientale destinato ad introdurre nuove forme di prelievo; il riordino del settore delle «tax expenditures» e dell’istituto del 5 per mille; la revisione delle spese fiscali che appaiono superate alla luce delle mutate esigenze sociali o economiche, ferma restando la prioritaria tutela della famiglia, della salute e delle persone economicamente o socialmente svantaggiate. Il provvedimento intende inoltre raggiungere l’obiettivo di migliorare il rapporto con il contribuente attraverso la regolamentazione delle richiamate questioni dell’abuso del diritto e dell’elusione fiscale, il miglioramento della cooperazione tra imprese e Amministrazione, l’ampliamento dell’assistenza ai contribuenti, soprattutto se persone fisiche, la revisione del meccanismo degli «interpelli» nonche della tipologia e dell’entita degli adempimenti richiesti, il rafforzamento del contraddittorio procedimentale.”. (Dal resoconto parlamentare della Commissione).

Il disegno di legge e strutturato in tre macro aree di intervento quali: 1) disposizioni generali volte all’equita e alla razionalita del sistema tributario; 2) disposizioni di contrasto dell’evasione e dell’elusione fiscale e rapporto tra fisco e contribuente; 3) disposizioni per la revisione della tassazione in funzione della crescita, dell’internazionalizzazione delle imprese commerciali e della tutela dell’ambiente.

Al termine della seduta la Commissione ha convenuto di iniziare dal 20 settembre un ciclo di audizioni, di fissare al 25 il termine per presentare emendamenti al testo e di iniziare l’esame degli stessi nella settimana compresa tra il 1° ed il 5 ottobre ed eventualmente in quella compresa tra l’8 ed il 15 ottobre, proponendo altresi di integrare il gia citato ciclo di audizioni al fine di ascoltare anche il Direttore del dipartimento delle Finanze del Ministero dell’economia e delle finanze.

Tra le novita per le imprese:
– art. 6
Gestione del rischio fiscale, governance aziendale e tutoraggio
L’articolo 6 prevede per i soggetti di maggiori dimensioni l’introduzione di sistemi aziendali di gestione e di controllo del rischio fiscale con una chiara attribuzione di responsabilita nel quadro del complessivo sistema dei controlli interni.
Alle aziende che attiveranno questi sistemi interni di controllo potranno essere concessi incentivi in termini di minori adempimenti, riduzioni delle eventuali sanzioni; mentre per le imprese di minori dimensioni e operanti come persone fisiche, sono previsti una revisione e un ampliamento dello strumento del tutoraggio al fine di garantire una migliore assistenza.
“Appare quindi utile favorire nelle imprese la diffusione di modelli della funzione fiscale basati non piu esclusivamente sulla « minimizzazione degli oneri fiscali », ma su una vera e propria gestione del rischio di assolvimento degli obblighi fiscali.
L’adozione di questi modelli implica che le imprese costruiscano una “mappa ” dei rischi relativi all’adempimento degli obblighi tributari, approntino meccanismi di gestione e di controllo dei medesimi rischi e definiscano una chiara attribuzione delle responsabilita, nel quadro del complessivo sistema dei controlli interni e di governance aziendale.
Queste nuove modalita di gestione aziendale del rischio fiscale costituiscono la piattaforma su cui innestare nuove e piu evolute forme di verifica da parte del fisco, mirate alla verifica dell’affidabilita e della coerenza del sistema di gestione e di controllo dei rischi fiscali dell’impresa, in un rapporto di interlocuzione con gli organi di gestione aziendale e con gli auditor.” (Dalla relazione tecnica)

– art.11
Unificazione dell’imposizione sui redditi di impresa e di lavoro autonomo e previsione di regimi forfetari per i contribuenti di minori dimensioni
L’art. 11 prevede la ridefinizione dell’imposizione sui redditi, secondo i seguenti principi e criteri direttivi:
a) l’assimilazione dell’imposizione su tutti i redditi d’impresa commerciale o di lavoro autonomo, compresi quelli prodotti in forma associata, dei soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) e dell’imposta sul reddito delle societa (IRES), assoggettandoli a un’imposta unica e, in particolare, prevedendo che siano deducibili dalla base imponibile della predetta imposta unica le somme prelevate dall’artista o professionista e dai soci o associati ovvero dall’imprenditore e dai soci e che le predette somme concorrano alla formazione del reddito complessivo imponibile ai fini dell’IRPEF dell’artista o professionista e dei soci o associati ovvero dell’imprenditore e dei soci; b) l’istituzione, per i contribuenti di minori dimensioni, di regimi che prevedano il pagamento forfetario di un’unica imposta in sostituzione di quelle dovute, purche con tendenziale invarianza dell’importo complessivo dovuto, coordinandoli con analoghi regimi vigenti; c) previsione di possibili forme di opzionalita.

– art. 12
Razionalizzazione della determinazione del reddito di impresa e della produzione netta
L’art. 12 prevede l’introduzione di norme per ridurre le incertezze nella determinazione del reddito e della produzione netta e per favorire l’internazionalizzazione dei soggetti economici operanti in Italia secondo i seguenti principi e criteri direttivi:

a) introduzione di criteri chiari e coerenti con la disciplina di redazione del bilancio, in particolare per determinare il momento del realizzo delle perdite su crediti, ed estensione del regime fiscale previsto per le procedure concorsuali anche ai nuovi istituti introdotti dalla riforma del diritto fallimentare e dalla normativa sul sovraindebitamento, nonche alle procedure similari previste negli ordinamenti di altri Stati;

b) revisione della disciplina impositiva riguardante le operazioni transfrontaliere, con particolare riferimento all’individuazione della residenza fiscale, al regime di imputazione per trasparenza delle societa controllate estere e di quelle collegate, al regime di rimpatrio dei dividendi provenienti dagli Stati con regime fiscale privilegiato, al regime di deducibilita dei costi di transazione commerciale dei soggetti insediati in tali Stati, al regime di applicazione delle ritenute transfrontaliere, al regime di tassazione delle stabili organizzazioni all’estero e di quelle di soggetti non residenti insediate in Italia, nonche al regime di rilevanza delle perdite di societa del gruppo residenti all’estero;

c) revisione dei regimi di deducibilita degli ammortamenti, delle spese generali e di particolari categorie di costi, salvaguardando e specificando il concetto di inerenza e limitando le differenziazioni tra settori economici. (Fonte: Il Sole 24 Ore)

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