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25 gennaio 2012 Comments (0) News

FISCO – Rendite finanziarie: nuova tassazione. Pubblicati i decreti attuativi

A seguito dell’entrata in vigore del D.L. 138/2011, conv. con modif. dalla L. 148/2011 (cd. manovra di Ferragosto) e cambiata la tassazione dei redditi diversi di cui all’art. 67, co. 1, lett. da c-bis) a c-quinquies), D.P.R. 917/1986 e di gran parte delle rendite finanziarie di cui all’art. 44, D.P.R. 917/1986.
Al fine di non attenuare gli effetti della manovra, in merito alle partecipazioni non qualificate viene attribuita rilevanza soltanto nella misura del 62,5% alle minusvalenze realizzate fino al 31.12.2011, riportabili nel quinquennio ai sensi dell’art. 68, co. 5, D.P.R. 917/1986.

In caso di realizzo di una plusvalenza di partecipazione non qualificata, la tassazione avviene mediante applicazione di un’imposta sostitutiva del 12,5% sull’intero importo della plusvalenza, sempre al netto di eventuali minusvalenze spendibili.

Sulla tassazione dei redditi diversi di cui all’art. 67, co. 1, lett. da c-bis) a c-quinquies), D.P.R. 917/1986, e intervenuto l’art. 2, D.L. 138/2011, conv. con modif. dalla L. 148/2011, innalzando l’importo dell’imposta sostitutiva dall’attuale 12,5% al 20%. E stata inoltre introdotta la possibilita di optare per l’affrancamento delle plusvalenze latenti al 31.12.2011, anche se derivanti da partecipazioni ad organismi di investimento collettivo del risparmio. L’entrata in vigore delle modifiche apportate dal D.L. 138/2011 era subordinata all’emanazione di appositi decreti attuativi, i quali sono stati pubblicati in data 13.12.2011.

All’interno del D.L. 216/2011 (cd. decreto «milleproroghe») si trovano ulteriori novita, tra le quali si segnala l’applicabilita delle nuove aliquote sugli interessi, premi e altri frutti dei conti correnti e depositi bancari e postali, anche se rappresentati da certificati, nonche su titoli obbligazionari o similari non rientranti nel regime del D.Lgs. 239/1996 (titoli diversi da quelli pubblici e similari, con scadenza inferiore a 18 mesi o, comunque, di emittenti privati italiani, diversi dalle banche, non quotati), maturati a partire dall’1.1.2012. ( Fonte: Sole 24 Ore)

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