IMPRESE – Pagamenti: per ora i 60 giorni indicati...

LAVORO – Riforma: domani, sciopero e manifestazione a Roma...

21 maggio 2012 Comments (0) News

FISCO – Provvedimenti fiscali: gli ultimi in sintesi

Ecco la consueta panoramica sui provvedimenti fiscali tratta da Fisco % Contabilita del Sole 24 Ore.

Cinque per mille 2012, online gli elenchi

Gli elenchi degli iscritti sono disponibili sul sito internet dell’Agenzia delle entrate, e comprendono gli enti del volontariato, della ricerca scientifica e dell’universita, di quella sanitaria e le associazioni sportive dilettantistiche. I legali rappresentanti degli enti del volontariato presenti in lista devono ricordarsi di presentare alla Direzione regionale dell’Agenzia delle entrate, entro il prossimo 2 luglio, una dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta che attesti i requisiti di ammissione all’elenco. Il modello da utilizzare deve essere conforme a quello pubblicato sul sito, con allegata copia del documento di riconoscimento del legale rappresentante che sottoscrive. Stesso discorso e stessi tempi per i rappresentanti legali delle associazioni sportive in lista, tenute a presentare il tutto alla struttura del Coni territorialmente competente, e per gli enti della ricerca scientifica e dell’universita tenuti alla presentazione della documentazione al MIUR.
Dall’anno finanziario 2012 possono partecipare al riparto delle quote del 5 per mille anche gli enti che presentano domande d’iscrizione e documentazione integrativa entro l’1 ottobre prossimo, versando una sanzione di 258 euro e utilizzando il modello F24 con il codice tributo dedicato “8115”, istituito con la risoluzione 46/E/2012. Cio a patto che gli iscritti in ritardo possiedano comunque i requisiti sostanziali per l’accesso al beneficio gia alla data di scadenza della domanda di iscrizione: 7 maggio per gli enti del volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche e 30 aprile per gli enti della ricerca scientifica e dell’universita e quelli della ricerca sanitaria.
(www.agenziaentrate.gov.it; Agenzia delle entrate, ris. n. 46/E, 11 maggio 2012)

Auto immatricolate fuori dall’UE, circolazione in Italia

I soggetti residenti in Italia che, senza autorizzazione, circolano nel territorio dello Stato con autoveicoli immatricolati in Svizzera o in altro paese extracomunitario commettono il reato di contrabbando e devono pagare l’IVA, i dazi doganali e una sanzione che va da due a dieci volte. E prevista anche la confisca del mezzo.
E consentito il passaggio ai valichi di persone con residenza nella UE alla guida di autovetture immatricolate in paesi terzi (per esempio Svizzera), in esonero totale dal pagamento dei dazi all’importazione e dell’IVA solo nei seguenti casi: uso del veicolo a titolo occasionale e di emergenza per un massimo di cinque giorni; contratto di leasing che deve essere stato stipulato con azienda estera avente per oggetto sociale la locazione di autoveicoli per uso privato ed esibito all’autorita doganale all’atto dell’ingresso nella UE; uso sistematico per motivi di lavoro, ma l’esonero e concesso per un biennio su formale istanza da presentare preventivamente, anche con e-mail, a cura dell’interessato (per esempio lavoratore di nazionalita italiana alla guida di automobili di proprieta di impresa svizzera), all’autorita doganale competente (Como, Varese e Tirano), al fine dell’ottenimento di apposita autorizzazione alla guida del mezzo.
(Nota Dogane n. 56526 del 7 maggio 2012)

Fattura per operazioni inesistenti emessa dall’utilizzatore

Il delitto di cui all’art. 2 del D.Lgs. 74/2000 (reclusione da 18 mesi a sei anni) deve ritenersi configurabile nelle ipotesi di utilizzazione di fatture o altri documenti sia ideologicamente che materialmente falsi. Esso non presuppone che il documento utilizzato debba essere necessariamente emesso da terzi ma puo essere creato “ex novo” dall’utilizzatore stesso, facendo apparire la provenienza da terzi.
(Cass. n. 18788 del 16 maggio 2012)

Ristrutturazione degli immobili

Non puo operare per i lavori iniziati prima del 1° gennaio 2011 la possibilita di regolarizzare la mancata comunicazione di inizio lavori per usufruire degli sgravi del 36% delle spese sostenute per le ristrutturazioni. E stata la legge 206/2011 ad aver abolito l’obbligo di comunicazione dei lavori.
(Camera dei deputati, question time del 17 maggio 2012) Fonte: Il Sole 24 Ore.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.