FISCO – Agenzia delle Entrate: nel 2011 40mila contribuenti...

PMI – Innovazione: con Google sito web, servizi e...

29 dicembre 2010 Comments (0) News

FISCO – Iva: dal 1° gennaio cambiano le regole per le fatture dai 3mila euro in su

Dal primo gennaio 2011, cambiano le regole per le fatture dai 3mila euro in su. Le regole per le nuove comunicazioni delle operazioni Iva individuano soggetti, termini e modalita di trasmissione delle operazioni Iva, secondo cui tutti i soggetti passivi Iva dovranno comunicare all’Agenzia delle Entrate cessioni di beni e prestazioni di servizi rese e ricevute, per le quali i corrispettivi dovuti risultano di importo pari o superiore a 3mila euro, al netto dell’Iva.

Per le operazioni per le quali non ricorre l’obbligo di emissione della fattura, il limite viene fissato a 3.600 euro, al lordo dell’Iva. Per l’anno solare 2010, il limite viene elevato a 25mila euro e riguarda solo le operazioni soggette a obbligo di fattura. Cio significa che solo dal 2011 inizieranno ad essere applicati i limiti di 3mila e 3.600 euro. Il provvedimento stabilisce, inoltre, che dovranno essere comunicate le operazioni non soggette a fattura solo con riferimento a quelle effettuate dal primo maggio 2011.

Le comunicazioni andranno inviate entro il 31 ottobre 2011, relativamente alle operazioni del 2010 e poi entro il 30 aprile di ogni anno. Escluse dall’obbligo di comunicazione sono importazioni ed esportazioni, operazioni con soggetti economici ubicati nei Paesi cosiddetti black list, operazioni che sono gia state oggetto di comunicazione all’anagrafe tributaria, come quelle di amministratori di condominio e istituti finanziari.

Sulla comunicazione dovra essere riportata partita Iva o codice fiscale, mentre i soggetti non residenti privi di codice fiscale dovranno fornire i propri dati, riportando cognome e nome, luogo e data di nascita, sesso e domicilio fiscale. Nel momento in cui un provato effettua poi un acquisto il negoziante dovra chiedere i dati, quando l’ammontare dell’operazione e superiore a 3.600 euro, anche ai privati stranieri.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.