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15 ottobre 2012 Comments (0) News

FISCO – Imu: cambia per gli immobili dei no profit

Nella Gazzetta Ufficiale del 10 ottobre 2012 e stato pubblicato il testo del Dl Enti locali (Dl 10 ottobre 2012 n. 174) ritoccato dopo il Consiglio dei Ministri del giorno precedente. Novita dell’ultima ora, infatti, una integrazione per l’applicazione dell’esenzione Imu agli immobili non commerciali alla luce del parere del Consiglio di Stato sullo schema di regolamento ministeriale. A questo fine e stato inserito nel comma 6 dell’articolo 9 del Dl 10 ottobre 2012 n. 174 una integrazione che modifica il comma 3 dell’articolo 91-bis del Dl 24 gennaio 2012 n. 1. Il Governo “ha ritenuto di intervenire – si legge nella relazione – integrando la norma primaria, nel punto in cui autorizza l’intervento regolamentare, ampliandolo nel senso di poter definire non solo le modalita, le procedure della dichiarazione e gli elementi rilevanti ai fini del rapporto proporzionale, ma anche i requisiti, sia generali che di settore, per poter qualificare come svolte con modalita non commerciali le attivita di vario tipo (assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative, sportive).

Pertanto, colmando il requisito della autorizzazione, da parte della norma di legge, del potere regolamentare per poter specificare, come e corretto, con atto secondario, le diverse situazioni verificabili nella pratica, entro poche settimane e certamente in tempo per il periodo annuale di imposta che decorre dal 1° gennaio 2013, il quadro regolatorio in materia, sia primario che secondario, sara completamente definito, con l’effetto di pieno adeguamento al diritto comunitario e con la determinazione delle situazioni assoggettabili alla imposta in questione”.

Altra modifica rispetto al testo originario riguarda la nomina del commissario ad acta da parte del Consiglio dei Ministri nel caso di dimissioni o impedimento del presidente della regione coinvolta nel piano sanitario di rientro del deficit. Sempre nella relazione si legge che il comma 6 dell’articolo 2 del Dl 174 “novella l’articolo 2 della legge 23 dicembre 2009, n. 191, per cio che concerne le vigenti disposizioni in tema di piani sanitari di rientro del deficit delle regioni, prevedendo la nomina di un commissario ad acta da parte del Consiglio dei Ministri in caso di dimissioni o di impedimento del presidente della regione, che non sia piu necessariamente il presidente della regione stesso, al quale spettano i poteri previsti dalla legge sino all’elezione del nuovo presidente o alla cessazione della causa di impedimento. Il comma 7 prevede che in caso di scioglimento anticipato di un Consiglio regionale, cosi come gia la legge dispone in caso di scioglimento anticipato delle Camere, il versamento delle quote annuali previste per i rimborsi delle spese elettorali sostenute sia interrotto”.

Articolo tratto dalla newsletter di Guida agli Enti Locali – Quotidiano on line per le Autonomie

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