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IMPRESE-Camere di Commercio: diritti annuali 2015 a -35%

19 gennaio 2015 Comments Off on FISCO-730 precompilato: da rifare almeno nel 70% dei casi News

FISCO-730 precompilato: da rifare almeno nel 70% dei casi

Entro il 15 aprile la dichiarazione dei redditi precompilata raggiungerà circa venti milioni di italiani (pensionati e lavoratori dipendenti). Sarà un debutto sperimentale perché per il primo anno mancheranno molti dei dati per fotografare integralmente la posizione dei contribuenti interessati: una dichiarazione  da rifare almeno nel 70% dei casi, dai mutui alle spese sanitarie, ma non è detto che il restante sia immune da correzioni.

Interessi passivi di mutui; assicurazioni su vita, morte e contro gli infortuni; contributi previdenziali e assistenziali; contributi per la previdenza complementare sono i dati che già da quest’anno saranno contenuti nella dichiarazione precompilata. Banche e altri intermediari finanziari, assicurazioni, enti previdenziali e forme pensionistiche complementari comunicano all’agenzia delle Entrate entro il 28 febbraio di ogni anno (nel 2015 la scadenza cade di sabato e quindi il termine slitta al 9 marzo) gli elenchi dei contribuenti e delle spese sostenute che danno diritto a sconti fiscali.

I datori di lavoro e gli altri sostituti d’imposta dovranno comunicare telematicamente all’agenzia delle Entrate entro il 7 marzo di ogni anno (nel 2015 la scadenza cade di sabato e quindi il termine slitta al 9 marzo) i redditi corrisposti ai lavoratori dipendenti (e assimilati) e redditi da pensione nel corso dell’anno d’imposta precedente. Questi dati insieme a quelli sugli oneri detraibili o deducibili trasmessi entro il 28 febbraio di ogni anno serviranno al Fisco per arrivare alla dichiarazione precompilata. E nel nuovo modello di Certificazione unica viaggeranno anche i redditi di lavoro autonomo.

Entro il 2 marzo (la scadenza del 28 febbraio, infatti, cade di sabato quest’anno) i sostituti d’imposta dovranno consegnare ai percettori la nuova certificazione unica (che sostituisce il vecchio Cud).

Entro il 9 marzo, poi, dovranno trasmettere telematicamente all’agenzia delle entrate le certificazioni. Una volta ricevute le certificazioni sui redditi, l’Agenzia predisporrà le dichiarazioni precompilate, che saranno disponibili dal 15 aprile sul sito delle Entrate.

Il contribuente potrà scegliere di trasmettere la dichiarazione precompilata oppure di modificarla e poi inviarla. Per farlo, potrà rivolgersi al Caf o a un professionista, oppure potrà scegliere il metodo fai-da-te.

Il contribuente dovrà decidere se accettare l’imponibile e l’imposta calcolata dall’agenzia delle Entrate oppure effettuare modifiche perché, per esempio, ha sostenuto delle spese che danno diritto a detrazioni e deduzioni non conosciute dal Fisco.

La scadenza per l’invio alle Entrate del 730 definitivo sarà il 7 luglio senza più differenze tra chi invia tramite Caf e tramite sostituto.

Per saperne di più

 

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