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15 novembre 2011 Comments (0) News

FISCO – Irpef: quote addizionali Comuni divise per scaglioni e fasce reddito

Le addizionali Irpef saranno divise per scaglioni e fasce di reddito nei diversi Comuni italiani, ma i Comuni potranno anche stabilire un’aliquota unica e sono molti, in realta, gli enti che stanno scegliendo questa strada, decisamente piu facile.

Secondo il Ministero dell’Economia , se si opta per il sistema di aliquote, l’applicazione deve avvenire utilizzando solo gli scaglioni di reddito stabiliti ai fini Irpef, secondo il principio della progressivita dell’imposta vigente nel nostro ordinamento tributario, con l’esclusione dell’applicazione di una sola aliquota corrispondente a quella stabilita in virtu dell’ammontare del reddito complessivo, ma invece con applicazione di un’aliquota via via progressiva che, con il crescere del reddito, passi gradualmente da quella minore a quella maggiore.

In caso di piu aliquote, vale sia l’applicazione sul reddito complessivo, sia l’applicazione per scaglioni, quella preferita, considerando sempre che le due modalita di applicazione portano a differenze di gettito di notevole entita e variabilita. L’applicazione progressiva, infatti, determina un minor gettito che varia dal 20 al 30%, in base alle classi di reddito del Comune.

Per chi rientra nella fascia di reddito dei 15.000 euro, l’aliquota sara dello 0,43%; per chi rientra nella fascia di reddito compresa tra i 15.000 e i 28.000 euro l’aliquota sara dello 0,50%; per chi rientra nella fascia di reddito compresa tra i 28.000 e i 55.000 euro l’aliquota sara dello 0,71%.

E ancora, per chi rientra nella fascia di reddito compresa tra i 55 e i 75.000 euro l’aliquota sara dello 0,76%, mentre per chi supera i 75.000 euro l’aliquota sara dello 0.80%.

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