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23 novembre 2012 Comments (0) News

FISCO-2012: Confesercenti: 1.450 euro in più a famiglia

Nel 2012 la pressione fiscale tocchera il 44,7% del Pil con un balzo di 2,2 punti rispetto al 2011. Si tratta di 1.450 euro in piu a carico di ciascuna famiglia. Il dato emerge da una ricerca della Confesercenti secondo cui il nostro Paese si colloca al terzo posto (dopo Danimarca e Svezia) fra i 27 paesi dell’Unione Europea. Questo significa che se in Italia il livello di prelievo fosse uguale a quello medio europeo, ogni famiglia disporrebbe di un reddito aggiuntivo di 3.400 euro, ossia quasi dieci euro al giorno. In un anno, insomma, gli italiani avranno pagato 35 miliardi in piu, per effetto delle tre manovre che si sono succedute da meta 2011.

Nel 2013 poi la pressione fiscale aumentera ancora, portandosi al 45,3%. Altri 9 miliardi in piu, altri 380 euro a carico di ciascuna famiglia italiana. Ma il futuro rischia di riservare altre sorprese, sul versante delle imposte locali. Il passato ci dice che fra il 2000 e il 2011 il prelievo di regioni, province e comuni e aumentato del 41% rispetto al 34% del resto della Pubblica amministrazione (Stato ed Enti di previdenza). Il futuro rischia di confermare questa “devianza” degli Enti locali, considerato che la facolta di aumentare le “imposte proprie” accordata dai decreti attuativi del federalismo fiscale si accompagna alla necessita degli stessi Enti di sopperire ai tagli dei trasferimenti statali. Non va dimenticato infine che in 12 anni di manovre si sono registrati 103 miliardi di aumenti netti fra 2001 e 2012.

Le Pmi individuali, prosegue Confesercenti, scontano, come i dipendenti, la morsa dell’Irpef e delle addizionali locali e sono esposte (artigiani e commercianti) a un prelievo contributivo in aumento di 1,5 punti quest’anno e, progressivamente, di ulteriori 2,5 punti fino al 2018. In piu’, in presenza di dipendenti, sono soggette a Irap. Le Pmi organizzate come societa di capitale, scontano un’aliquota di prelievo (Ires e Irap) “implicita” del 35,2%, che pone l’Italia al primo posto nella graduatoria Ue, con ben 13,5 punti in piu rispetto al livello medio. Inoltre molte Pmi (in quanto imprese) sono state colpite dall’Imuche investe i locali di proprieta destinati all’attivita dell’impresa.

La nuova imposta e stata applicata ad aliquota piena (7,6 per mille), abolendo lo sconto (dimezzamento) previsto con l’Ici e, inoltre, si e data facolta a ciascun comune di aumentare la tassazione fino al 10,6 per mille. Anche l’aumento dell’Iva finisce per incidere sugli utili d’impresa.

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