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27 maggio 2011 Comments (0) Dalla home page

FISCO-Equitalia: no preavviso a ipoteche. Le Pmi fanno help

Lo scorso 19 aprile 2011 nel corso di un’audizione alla Camera dei deputati in VI Commissione (Finanze e tesoro), il direttore dell’Agenzia delle entrate Attilio Befera ha dichiarato in tema di approccio alla riscossione coattiva e alla relazione con i debitori, che spesso l’attivita posta in essere dalle societa del gruppo Equitalia e soggetta a critiche su alcuni macro temi quali: 1) la notifica di cartelle pazze; 2) gli aggi e gli interessi incassati; 3) le modalita di riscossione che mettono in crisi interi settori produttivi. Per quanto attiene alla prassi di riscossione eccessivamente invasiva della sfera patrimoniale dei contribuenti, Befera ha sottolineato che il rilevante incremento degli incassi non deriva da un uso indiscriminato degli strumenti di legge poiche Equitalia ha sempre cercato di venire incontro alle esigenze dei contribuenti medesimi. Nel corso dell’audizione, quindi, Befera, dopo aver respinto tutte le critiche, ha illustrato i positivi risultati raggiunti e la maggiore incisivita nella riscossione. Lo si legge in un’interrogazione che il senatore del Pdl Luigi D’Ambrosio Lettieri ha rivolto al ministro dell’Economia Gulio Tremonti e nella quale ha sottolineato che “nonostante i buoni risultati ottenuti in tema di andamento del sistema della riscossione, e pur in presenza di forme di rateizzazione, per i contribuenti risulta sempre piu oneroso l’impegno di pagare i debiti con il fisco.

Lettieri ha anche ricordato che Equitalia e una societa pubblica partecipata al 51% dall’Agenzia delle entrate e al 49% dall’Inps, che e incaricata della riscossione dei tributi su tutto il territorio nazionale e che dovrebbe gestire la riscossione dei tributi in modo da rendere piu efficace il recupero del credito sia attraverso la riduzione dei costi per lo Stato che la semplificazione dei rapporti con i contribuenti. In linea con gli impegni del Governo, la stessa Equitalia ha emanato una serie di direttive per l’applicazione delle disposizioni in materia di rateazioni e ha dato istruzioni per migliorare le relazioni con i debitori iscritti a ruolo e recentemente la possibilita di rateizzare le cartelle e stata aumentata da 60 a 72 rate ed e stata emanata una direttiva “antiburocrazia” che blocca le procedure di riscossione e le azioni esecutive con un’autodichiarazione. Comunque, ha affermato il senatore “nel Sud dell’Italia, in particolare in Puglia, molte piccole e medie imprese sono sull’orlo del fallimento o rischiano la chiusura della loro attivita” eppure “Equitalia non si preoccupa di appurare la motivazione del mancato pagamento e nemmeno di avere la certezza della notifica del procedimento di recupero credito al mancato pagatore” tanto che “in molteplici occasioni molte case di prima abitazione sono state sottoposte a pignoramento o a ipoteca, senza che i proprietari ne fossero avvertiti”.

Il senatore ha poi ricordato che l’articolo 19-bis del decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973 prevede che “Se si verificano situazioni eccezionali, a carattere generale o relative ad un’area significativa del territorio, tali da alterare gravemente lo svolgimento di un corretto rapporto con i contribuenti, la riscossione puo essere sospesa, per non piu di dodici mesi”, con decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze. Percio sarebbe opportuno “prevedere per le aziende della Regione Puglia che non sono state in grado di ottemperare tempestivamente alle proprie obbligazioni tributarie, un apposito provvedimento di differimento dei pagamenti in scadenza”, chiedendo a Tremonti “se intenda intervenire al fine di correggere alcune modalita del sistema fiscale italiano finalizzate, tra l’altro, a restringere il campo di applicazione delle “ganasce fiscali” e/o ridurre gli interessi sulle sanzioni al fine di introdurre un sistema piu vicino alla condizione reale dei cittadini; se e quali iniziative intenda assumere al fine di accertare e quindi censurare eventuali comportamenti illeciti e/o vessatori posti in essere da Equitalia; se e quali azioni intenda porre in essere al fine di indurre Equitalia a tenere, in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale, comportamenti rispettosi dei diritti dei cittadini contribuenti e a fornire adeguata e corretta informazione circa le cartelle di pagamento emesse e le modalita di riscossione; se risultino modalita di riscossione poste in essere da Equitalia tali da vessare i contribuenti; quali iniziative, anche in sede normativa, intenda intraprendere al fine di introdurre il divieto dell’ente gestore di adottare provvedimenti di pignoramento di beni immobiliari riferiti alla “prima casa” e l’obbligo a carico del medesimo di comunicare sempre al debitore l’avvenuta iscrizione dell’ipoteca; se e quali iniziative urgenti intenda assumere al fine di delineare oggettivamente i limiti entro i quali la societa Equitalia puo operare per recuperare le ingenti risorse sottratte all’erario eliminando quelle misure che costringono oggettivamente al fallimento il piccolo imprenditore inadempiente per mancanza di risorse; se ritenga di dover intervenire con urgenza al fine di agevolare l’apertura di un tavolo istituzionale con tutti gli operatori pugliesi interessati dalla crisi, al fine di cercare le piu opportune soluzioni per tutte le imprese e i cittadini con debiti di carattere fiscale e contributivo”.ha dichiarato, fra l’altro, in tema di approccio alla riscossione coattiva e alla relazione con i debitori, che spesso l’attivita posta in essere dalle societa del gruppo Equitalia e soggetta a critiche su alcuni macro temi quali: 1) la notifica di cartelle pazze; 2) gli aggi e gli interessi incassati; 3) le modalita di riscossione che mettono in crisi interi settori produttivi. Per quanto attiene alla prassi di riscossione eccessivamente invasiva della sfera patrimoniale dei contribuenti, Befera ha sottolineato che il rilevante incremento degli incassi non deriva da un uso indiscriminato degli strumenti di legge poiche Equitalia ha sempre cercato di venire incontro alle esigenze dei contribuenti medesimi. Nel corso dell’audizione, quindi, Befera, dopo aver respinto tutte le critiche, ha illustrato i positivi risultati raggiunti e la maggiore incisivita nella riscossione. Lo si legge in un’interrogazione che il senatore del Pdl Luigi D’Ambrosio Lettieri ha rivolto al ministro dell’Economia Gulio Tremonti e nella quale ha sottolineato che “nonostante i buoni risultati ottenuti in tema di andamento del sistema della riscossione, e pur in presenza di forme di rateizzazione, per i contribuenti risulta sempre piu oneroso l’impegno di pagare i debiti con il fisco.

Lettieri ha anche ricordato che Equitalia e una societa pubblica partecipata al 51% dall’Agenzia delle entrate e al 49% dall’Inps, che e incaricata della riscossione dei tributi su tutto il territorio nazionale e che dovrebbe gestire la riscossione dei tributi in modo da rendere piu efficace il recupero del credito sia attraverso la riduzione dei costi per lo Stato che la semplificazione dei rapporti con i contribuenti. In linea con gli impegni del Governo, la stessa Equitalia ha emanato una serie di direttive per l’applicazione delle disposizioni in materia di rateazioni e ha dato istruzioni per migliorare le relazioni con i debitori iscritti a ruolo e recentemente la possibilita di rateizzare le cartelle e stata aumentata da 60 a 72 rate ed e stata emanata una direttiva “antiburocrazia” che blocca le procedure di riscossione e le azioni esecutive con un’autodichiarazione. Comunque, ha affermato il senatore “nel Sud dell’Italia, in particolare in Puglia, molte piccole e medie imprese sono sull’orlo del fallimento o rischiano la chiusura della loro attivita” eppure “Equitalia non si preoccupa di appurare la motivazione del mancato pagamento e nemmeno di avere la certezza della notifica del procedimento di recupero credito al mancato pagatore” tanto che “in molteplici occasioni molte case di prima abitazione sono state sottoposte a pignoramento o a ipoteca, senza che i proprietari ne fossero avvertiti”.

Il senatore ha poi ricordato che l’articolo 19-bis del decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973 prevede che “se si verificano situazioni eccezionali, a carattere generale o relative ad un’area significativa del territorio, tali da alterare gravemente lo svolgimento di un corretto rapporto con i contribuenti, la riscossione puo essere sospesa, per non piu di dodici mesi”, con decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze. Percio sarebbe opportuno “prevedere per le aziende della Regione Puglia che non sono state in grado di ottemperare tempestivamente alle proprie obbligazioni tributarie, un apposito provvedimento di differimento dei pagamenti in scadenza”, chiedendo a Tremonti “se intenda intervenire al fine di correggere alcune modalita del sistema fiscale italiano finalizzate, tra l’altro, a restringere il campo di applicazione delle “ganasce fiscali” e/o ridurre gli interessi sulle sanzioni al fine di introdurre un sistema piu vicino alla condizione reale dei cittadini; se e quali iniziative intenda assumere al fine di accertare e quindi censurare eventuali comportamenti illeciti e/o vessatori posti in essere da Equitalia; se e quali azioni intenda porre in essere al fine di indurre Equitalia a tenere, in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale, comportamenti rispettosi dei diritti dei cittadini contribuenti e a fornire adeguata e corretta informazione circa le cartelle di pagamento emesse e le modalita di riscossione; se risultino modalita di riscossione poste in essere da Equitalia tali da vessare i contribuenti; quali iniziative, anche in sede normativa, intenda intraprendere al fine di introdurre il divieto dell’ente gestore di adottare provvedimenti di pignoramento di beni immobiliari riferiti alla “prima casa” e l’obbligo a carico del medesimo di comunicare sempre al debitore l’avvenuta iscrizione dell’ipoteca; se e quali iniziative urgenti intenda assumere al fine di delineare oggettivamente i limiti entro i quali la societa Equitalia puo operare per recuperare le ingenti risorse sottratte all’erario eliminando quelle misure che costringono oggettivamente al fallimento il piccolo imprenditore inadempiente per mancanza di risorse; se ritenga di dover intervenire con urgenza al fine di agevolare l’apertura di un tavolo istituzionale con tutti gli operatori pugliesi interessati dalla crisi, al fine di cercare le piu opportune soluzioni per tutte le imprese e i cittadini con debiti di carattere fiscale e contributivo”.

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